Within Temptation
29/03/2007 - Alcatraz - Milano
Grandissima era l’attesa per gli olandesi Within Temptation, capeggiati dalla splendida Sharon den Adel che assicura un prevedibile sold out per la serata all’Alcatraz di Milano. Gli avvertimenti preventivi di non presentarsi ai cancelli, se non già in possesso del biglietto, non bastano però a tenere a casa le numerose schiere di fan che si presentano davanti al locale milanese fin da tarda mattinata, sperando di assicurarsi un posto in prima fila. Per alcuni speranzosi però le aspettative si rivelano deluse e iniziano quindi una ricerca continua alla volta di qualche sconsiderato che vendesse il biglietto.




La serata dunque si apre all’insegna dello special guest, Lauren Harris, già nota al pubblico italiano per aver accompagnato il padre, nonché fondatore degli Iron Maiden, Steve Harris, nel tour di presentazione del loro ultimo lavoro a fine 2006. Inutile dire come l’attenzione dei fan sia unanimemente rivolta al gruppo headliner, ma si dimostra lo stesso gentile verso la band della Harris che davvero poco ha da condividere con la serata; questo inizio piuttosto insapore, pressoché indegno di approfondimento critico – per un sound effettivamente banale, che ha la sua maggiore risorsa nell’attività di promoting, più che nelle effettive qualità della band – lascia presto spazio ai sei del combo olandese, che infiammano immediatamente il pubblico con l’incisiva Our Solemn Hour.

Un inizio aulico dunque, perfettamente emblematico dell’approccio musicale dei Within Temptation, che rende sicuramente giustizia alle qualità dell’ultimo full-lenght, The Heart Of Everything. L’ultimo lavoro, ovviamente al centro della rassegna della serata, viene dunque presentato brano dopo brano per la quasi totalità della prima parte della scaletta. Brani come The Howling, la romantica Frozen, What Have You Done – fantastica la resa, con progettazione di vide e (ovviamente) registrazione delle parti vocali di Keith Caputo – la title-track The Heart Of Everything o la malinconica All I Need, dimostrano tutte le qualità della voce di Sharon, letteralmente osannata dai fan. La serata infatti si è rivelata perfetta in particolare dal punto di vista lirico; la resa del disco rimane intatta, capace del preziosismo distintivo della band, conservando inoltre tutto il carattere e l’espressività di cui è capace la leader dei WT. L’apice della serata viene poi raggiunto, nella parte finale della performance, in corrispondenza dei classici strappa-lacrime di Mother Earth, di cui vengono proposti ovviamente l’omonima Mother Earth, Ice Queen e l’immortale Deceiver Of Fools. Per quanto riguarda invece il secondo disco, The Silent Force, il pubblico ha potuto godere di Forsaken e Jillian (I’d Give My Heart).
Una tempesta emotiva dunque davvero indimenticabile, che conferma i Within Temptation come la band di riferimento del genere, capaci di regalare a ogni appuntamento un’atmosfera magica, aulica ed energica. Sharon den Adel si riconferma commovente nella sua bravura e guida i suoi in un tour di altissimo livello.

Report - Iacopo "Anathema" Fonte
Foto - Andrea "AFTepes" Sacchi

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