Voto: 
6.2 / 10
Autore: 
Gabriele Bartolini
Genere: 
Etichetta: 
To Lose La Track
Anno: 
2008
Line-Up: 

Diego Masciotti - Chitarra e voce
Nicola Vedovati - Batteria
Giovanna Vedovati - Basso

Tracklist: 

1. Crime Wave
2. Oh, Look a Grenade!
3. Pop Stars = Eating Disorders
4. Last Gang in Town
5. Solving Algebra Equations While On Percocet
6. The Architects of Despair
7. Say Yeah
8. Insert Disco Beat Here

Tiger! Shit! Tiger! Tiger!

Be Yr Own Shit

I Tiger! Shit! Tiger! Tiger! sono un trio proveniente dall' Umbria, unica regione del centro Italia senza sbocchi sul mare (come sottolineano giustamente proprio loro), più precisamente da Foligno. Attivi dal 2006, nei due anni antecedenti all'uscita di questo album si sono fatti notare per le loro esibizioni fresche e pimpanti.

Suonano un post-punk con influenze indie/rock le tigri, che ricordano gli Heike Has The Giggles in versione sonnolenta oppure una caricatura dei Fine Before You Came, anche se questo è un paragone che regge il confronto solo per poche tracce. La band si presenta nell'affollata scena musicale con questo disco, dicevamo, senza accompagnare l'uscita con esagerata pubblicità, fattore all'apparenza indispensabile per vendere il proprio materiale, nel caso questo sia meritevole oppure no.
Il disco in sostanza riporta fedelmente l'attività live precedentemente vissuta, e si fà notare per l'energia dei suoi otto brani, tutti sotto i tre minuti ma carichi di una foga tale da costituire la componente principale del disco, che ripone il proprio punto di forza nell' offrire all'ascoltatore pezzi semplici, dall'impatto diretto e costituiti da elementi essenziali.

L' inizio è riservato a Crime Wave, pezzo di punta del gruppo e che funge come anteprima, come biglietto da visita: la batteria inizia forte ma poi è obbligata a rallentare e lasciare spazio alla chitarra e al basso che graffiano solo a sprazzi, mentre la voce si mostra stonata e spigolosa. Ritmo più semplice per Oh, look a grenade!, che mostra in chiusura una buona dose di grinta anche se la composizione non è sempre miscelata al meglio.
Sono disordinati i Tiger! Shit! Tiger! Tiger!, e infatti Pop Stars = Eating Disorders è composta con l'intento di coinvolgere l'ascoltatore nel loro sound tutto pepe. Più lineare Last Gang in Town, lenta ma efficace con i suoi tocchi di chitarra e antipatica con la voce acuta e stridula. Timbro di voce che si alza in Solving Algebra Equations While On Percocet, brevissimo spazio dedicato al compito di matematica, con un' ansia spropositata per il tempo che passa (''Time is getting over'').
Il piccolo genio in matematica diventa architetto, e mostra in tutto e per tutto il migliore brano del disco: The Architects of Despair infatti è la canzone più ritmata e convincente di tutte, costituendo un discreto lampo di genio in un album che sicuramente non ne presenta molti. Prima del saluto, il gruppo ci invita ad un ballo collettivo con la loro Say Yeah, canzone in gran parte strumentale dettata da un grido che si presenta durante il primo minuto. Insert Disco Beat Here, singolo di chiusura, si distingue per dei brevi handclapping e per l'uso di altri effetti elettronici, anche se alla fine il tentativo di simulare un sound da dance floor fallisce.

In sostanza il disco merita poco più della sufficienza perchè dimostra sicuramente una buonissima abilità nell'uso degli strumenti, più qualche idea niente male che farebbe sicuramente comodo a qualche gruppo indie/rock in cerca di quel tocco in più di effetti fighetti ai suoi brani. Per la cronaca, nel 2010 il trio pubblicherà poi un breve EP, Whispers, che alternerà ritmi simili a quelli ascoltati in questo album (Whispers) ad altri più ruffiani e meno graffianti nel suono (Vampire).

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