Voto: 
7.5 / 10
Autore: 
Salvo Sciumè
Genere: 
Etichetta: 
New LM Records/Masterpiece
Anno: 
2008
Line-Up: 

- Massimo Evangelisti - voce
- Alessandro Mechelli - chitarra
- Giulio Rossi - chitarra
- Giuseppe Maniaci - basso
- Roberto Uccellini - batteria

Tracklist: 

1. Lost And Gone
2. Perfect Love
3. Staying Up All Night
4. Carry On
5. Turn Me On
6. I Heard You Calling
7. Fires In The Night
8. On Any Other Day
9. Finale

Synthesis

A Wider Space

I Synthesis rappresentano una formazione storica dell'heavy metal italiano, formatasi addirittura nel lontano 1978 su iniziativa dell'allora tredicenne Roberto Uccellini. La prima testimonianza della loro musica risale invece al 1983, anno in cui pubblicarono il demo The Price Of Glory, che nel 1985 grazie al brano The Light diede loro la possibilità di comparire sulla prestigiosa compilation "Metallo Italia" della Reflex Records.
Purtroppo tra vari EP, partecipazioni a diverse compilation, un'intensa attività live, vittorie di importanti concorsi per band emergenti (come il Chianciano Rock), e qualche stop costretto ed indesiderato, il loro effettivo esordio su full length arriva soltanto nel 2005 con l'album Synthetic History, che in pratica raccoglieva quanto di buono avevano seminato negli anni precedenti, tra compilation e vari demo, dai quali venivano estrapolati alcuni ottimi brani come Liar, Asylum o la già citata The Light.

Adesso, forti di nuovo contratto con l'attiva New LM Records e reduci dal live album del 2006, tornano con quello che rappresenta il loro secondo album, interamente composto da brani inediti, eccezion fatta per Fires In The Night, rimasterizzazione dell'originale pezzo heavy e roccioso risalente al 1985 che poco però si integra con il resto del loro ultimo parto creativo.
Infatti la band umbra ci propone un bel concentrato di hard n' heavy melodico ed evocativo, di chiara estrazione ottantiana, ma tra i solchi di A Wider Space non traspare alcun intento emulativo o nostalgico, trattandosi al contrario di un qualcosa di autentico e genuino, ideato e realizzato da chi quegli anni li ha vissuti sulla propria pelle, cucendoseli addosso.

Le composizioni sanno essere varie, potenti, melodiche e teatrali, capaci di esternare diverse sensazioni ed una buona dose di pathos, riscoprendo sonorità class metal ed atmosfere teatrali, un po' à la Savatage, che hanno dato vita a brani emozionanti ed evocativi come la power ballad Carry On, intrisa di melodie dall'alto tasso emozionale e cariche di pathos, o la più tenebrosa e solenne Perfect Love, che si sprigiona poi in un bel refrain, o ancora la bellissima Staying Up All Night, caratterizzata dall'incedere deciso e dalle efficaci melodie che ne fanno un altro piccolo gioiello del qui presente disco.
Molti dei brani presenti lasciano denotare una vena compositiva davvero ispirata ed una band esperta e attenta ad ogni particolare, che ci consegna una valida sequenza di tracce, quali l'opener Lost And Gone, introdotta da arpeggi epici pronti a lasciar posto a ritmi incalzanti, riff taglienti e chorus esplosivi che riportano l'ascoltatore ai fasti della NWOBHM, la bellissima Turn Me On, probabilmente la più melodica del lotto ed impreziosita dall'ottimo lavoro svolto in fase di backing vocals, l'altra ballad I Heard You Calling, struggente ed emozionante ma che in alcuni tratti riporta alla mente More Than Words degli Extreme, mentre apprezzabili risultano anche la strumentale On Any Other Day e l'epica quanto breve conclusione riservata a Finale, anche se alla fine si rimane un po' con la sensazione di un materiale un po' esiguo, relativamente alla quantità e non certo alla qualità.

Così in un anno, come quello in corso, fin ora poco proficuo per l'heavy metal classico è ancora una volta una band tricolore a lasciare il segno, infatti A Wider Space oltre ad essere un album che sicuramente farà la felicità di molti amanti di certe sonorità hard n' heavy, è anche la giusta conferma dell'effettivo ed immenso valore artistico dei Synthesis.


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