Voto: 
6.5 / 10
Autore: 
Edoardo Baldini
Genere: 
Etichetta: 
Rodeostar Records/Audioglobe
Anno: 
2008
Line-Up: 

- Tommy Akerholdt - chitarra, voce
- Oyvind Kaasa - chitarra, voce
- Peter Larsson - basso, voce
- Ivar Nikolaisen - voce
- Even Opheim - chitarra, voce
- Jonas Thire - batteria


Tracklist: 


1. Pick Up Your Life
2. Die 59
3. Where Vultures Gather
4. The Resignation Song
5. Drenched In Comfort
6. Norge Kneler
7. The Judge
8. The White Logic
9. Any Road
10. Sympathy
11. No Place Left To Go

Silver

Wolf Chasing Wolf

Introdotto da una copertina alquanto bizzarra ed inusuale per l’attuale scena Hardcore, Wolf Chasing Wolf dei Silver è un lavoro che si distingue sia per l’origine dei sei musicisti che hanno preso parte al progetto, sia per la commistione di generi che consente lo sviluppo del platter. Ispirandosi a stili musicali diametralmente opposti, i Silver danno vita ad un Hardcore di matrice americana, carico di elementi Rock ‘n Roll e Hard Rock che conferiscono un feeling diretto e fluido; non manca una patina comunque più oscura e misteriosa, che i Silver dicono di riprendere dalla tradizione Punk dei primi Christian Death, fondendola efficacemente con l’approccio Hardcore precedentemente descritto.
Il fattore nazionalità si può evincere proprio da questa fusione di scuole diverse perché in Norvegia, terra d’origine del sestetto, non si è mai manifestato il puro Hardcore in stile americano senza che questo subisse molteplici influenze.

L’esito di Wolf Chasing Wolf è controverso, perché a stravaganti tracce come Drenched In Comfort che convincono con la loro impetuosità e il loro ritmo incalzante si alternano brani più ordinari come il binomio iniziale Pick Up Your Life - Die 59, il cui unico tratto distintivo è costituito dal largo impiego di effetti filtrati elettronicamente nel timbro delle chitarre.
Non mancano comunque anche componenti Southern, che negli Stati Uniti si sono registrate in parecchie realtà della scena Hardcore/Metalcore ma che appaiono abbastanza lontane dalla matrice scandinava. Il punto di connessione può essere rappresentato dai vari Backyard Babies e Hellacopters, bands da anni dedite all’Hard Rock ma non prive di componenti Punk o dai connazionali Turbonegro, da cui i Silver si agganciano per il sound malato.
Tra le altre canzoni degne di nota spicca sicuramente l’ottava The White Logic, che sembra derivare dalla matrice strumentale Post Punk ottantiana, per giungere infine a lidi più contemporanei nell’uso cacofonico della voce e nelle intense sferzate di batteria.

Wolf Chasing Wolf pertanto raffigura un lavoro sicuramente originale se confrontato con le innumerevoli uscite Hardcore attuali che cercano solo di ristabilire un contatto con i defunti anni Ottanta, ma ai Silver manca un po’ di coesione interna, perché molte canzoni appaiono diverse ed inconciliabili. Le doti tecniche della band di Oslo non si discutono, così come le ottime idee strumentali, ma per giungere ad un livello qualitativo superiore si devono migliorare alcuni aspetti, primo fra tutti l’approccio vocale.

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