Voto: 
7.0 / 10
Autore: 
Salvo Sciumè
Genere: 
Etichetta: 
Valery Records
Anno: 
2008
Line-Up: 

- Pino Scotto - voce

- Ospiti:
Mauro Pagani, Enrico Ruggeri, J.Ax (Articolo 31), Le Vibrazioni, Saturnino, Tommy Massara e G.L. Perrotti (Extrema), Aida Cooper, Fabio Treves, Criz Mozzati (Lacuna Coil), Trevor (Sadist), Gigi Schiamone, Mario Riso (Rezophonic), Bud Ancillotti e Dario Cappanera (Strana Officina), Andy (Bluvertigo), Briegel (Ritmo Tribale), Tato (Fratelli Calafuria), Marco Melloni, Pier Gonella e Roberto Tiranti (Labyrinth), Morby (Domine), Olly (The Fire), Lella (Settevite), Steve Volta, Maurizio Belluzzo (Alchemy), Stefano Brandoni, Maurizio Roveron, Steve Angarthal (Fire Trails)

Tracklist: 

1. Come Noi
2. Il Grido Disperato Di Mille Band
3. Dio Del Blues
4. Piazza San Rock
5. Segnali Di Fuoco (Nell'Agorà)
6. Le Stelle Cadenti
7. Guado 3000
8. Disperanza
9. Predatori Della Notte
10. Nunù
11. Code Di Cometa
12. Gamines

Pino Scotto

Datevi Fuoco (Lo Scotto da pagare)

Divenuto ormai personaggio televisivo particolarmente controverso, a causa soprattutto delle sue esternazioni senza peli sulla lingua e dei suoi inviti poco gentili a chi non gli sta troppo a genio, in passato Pino Scotto è stato anche, e soprattutto, un precursore e un ispiratore del metal tricolore con i suoi - sciolti da anni, ma sempre leggendari - Vanadium. Può star simpatico o meno, in fondo dato il suo ruolo ed il suo personaggio c'è pure da aspettarselo, ma di sicuro l'ex vocalist dei Vanadium ha lasciato, seppur quasi in sordina, un'impronta indelebile nella storia del rock italiano, e del metal in particolare.

In ogni caso, queste sono tutte considerazioni che vanno oltre e che poco hanno a vedere con il nuovo lavoro firmato da Pino Scotto, che poi proprio nuovo non è, trattandosi infatti di una rivisitazione di alcuni tra i suoi vecchi brani, quasi un breve e sintetico excursus di quella sua parte di carriera che lo ha visto esibirsi in lingua italiana.
Avvalendosi allora di un'infinità di collaborazioni di altri artisti italiani, alcune delle quali gli procureranno, con buona probabilità, accese accuse di incoerenza da parte dei suoi detrattori, come quelle con J.Ax degli Articolo 31 o con Le Vibrazioni, il cantante di origine napoletana, ma milanese d'adozione, se ne esce con una buona dose di simpatia ed auto-ironia, dimostrando così che nelle sue provocazioni molto spesso non c'è veleno, ed intitola questa sua ultima opera Datevi Fuoco (Lo Scotto da pagare).
Le varie collaborazioni riescono quasi sempre a donare una nuova e rinfrescata veste ai vari brani, alcuni dei quali ne escono davvero arricchiti e rinvigoriti; addirittura da mettere i brividi addosso un paio di pezzi, come Predatori Della Notte, tratta da Progetto Sinergia del 1994, melodica e cantata in coppia con un Enrico Ruggeri in splendida forma, e la commovente closer Gamines, tratta da Il Grido Disperato Di Mille Band del ‘92, cantata in coppia con Aida Cooper ed impreziosita dal violino dell'ex P.F.M. Mauro Pagani, in possesso peraltro di atmosfere un po' napoletane ed un po' sudamericane e di un testo significativo incentrato sulla triste infanzia dei bambini più poveri.
Altrettanto riuscita anche Piazza San Rock, bel brano blues originariamente incluso in Nel Cuore Del Caos, ultimo album dei Vanadium uscito nel 1995, l'unico da questi cantato in italiano, e qui riproposto in compagnia dell'amico "Bud" Ancillotti e del chitarrista Dario Cappanera, entrambi della Strana Officina, e di Fabio Treves, il cui contributo con la sua armonica è notevole. Dispiace però, che da quest'album sia stato estrapolato soltanto questo pezzo, infatti brani come Stivali Con Le Ali, Il Mondo Di Lù e soprattutto Vodka E Luna, si sarebbero andati ad inserire perfettamente nel mood complessivo del disco.

Tra le più rivoluzionate invece si può sicuramente citare l'opener Come Noi, la quale assume una veste più moderna ed aggressiva, grazie anche al valido contributo di Perrotti e Massara degli Extrema e alla partecipazione di J.Ax, che si lancia nel suo inconfondibile rap. Il brano in questione è tratto da Segnali Di Fuoco del 1997, come l'hard rock più scanzonato e sanguigno di Segnali Di Fuoco (Nell'Agorà), mentre da Il Grido Disperato Di Mille Band, oltre alla già citata Gamines, vengono riprese l'omonimo brano, grintoso e sfrontato, in coppia con Morby dei Domine, ed il blues di Dio Del Blues, che può contare anche dell'apporto ampiamente soddisfacente, almeno in tal caso, di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni. Infine da Guado del 2000 vengono riproposte tutte le restanti, e purtroppo altalenanti, canzoni, cioè la più particolare Le Stelle Cadenti con Trevor dei Sadist, Guado 3000, la semi-ballad Disperanza, Nunù ed il caldo blues di Code Di Cometa.
Niente di fondamentale insomma, ma sicuramente piacevole, specie per chi già conosce ed apprezza l'artista Pino Scotto e non si limita al personaggio. Inoltre in allegato al CD è presenta anche un libro che racconta la biografia dello stesso Pino.
 

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