Voto: 
7.9 / 10
Autore: 
Salvo Sciumè
Genere: 
Etichetta: 
Warner Bros
Anno: 
2002
Line-Up: 

- Johnny Rzeznik - voce, chitarra
- Robby Takac - basso
- Mike Malinin - batteria

Tracklist: 

1. Big Machine
2. Think About Me
3. Here Is Gone
4. You Never Know
5. What A Scene
6. Up, Up, Up
7. It's Over
8. What Do You Need?
9. Smash
10. Tucked Away
11. Truth Is A Whisper

Goo Goo Dolls, The

Gutterflower

Gutterflower è l'album che segue a quattro anni di distanza quello che è considerato il miglior lavoro dei Goo Goo Dolls, cioè Dizzy Up The Girl, per cui aveva il difficile compito di confermare la buona verve del gruppo e di dimostrare che il successo ed il consenso acquisito con la precedente release non fossero un caso isolato, nè il capolavoro di quel gruppo che dopo aver raggiunto certe vette scende inesorabilmente assestandosi su livelli mediocri. Ma i Goo Goo Dolls c'erano riusciti dopo una lunga gavetta a tirarsi fuori da quella mediocrità che attanaglia molti gruppi Rock, e dopo tanta fatica non erano intenzionati a tornare indietro, ragion per cui aspettarono ben quattro anni, lavorando con passione e volontà a quest'album, che peraltro segue ad un momento di crisi nella vita privata di Rzeznik, cosa che gli permise di infondere nel suo lavoro tutto ciò che sentiva e provava, dando vita così ad un album ispirato e profondo, ed al tempo stesso ricco di carica e positività, quasi ad indicare una sorta di reazione alle avversità della vita.

Big Machine, posta ad apertura, scorre briosa e leggera non cambiando di una virgola quello che è il sound proprio, il trademarck del gruppo, seguita dalla semiacustica Think About Me, altro bel brano dalle caratteristiche tipicamente Goos con melodie azzeccate e refrain melodici, mentre Here Is Gone, il singolo che lancia l'album, è un brano riflessivo e speranzoso, che alterna momenti cadenzati a momenti adrenalinici ben espressi dai refrains, invece in You Never Know è il bassista Robby Takac a mettersi dietro il microfono, con la sua voce stridente e con buoni risultati peraltro nel proporre questo brano dalle sfumature Punk Rock, molto in linea con gli esordi della band. Molto piacevole quel Rock appena accennato di What A Scene, che possiede un refrain leggero e brioso, invece Up Up Up è ancora una canzone punkettara interpretata da Takac, il punto forse meno piacevole del platter, ma seguita dal punto più alto di questo full-lenght, cioè It's Over, stupenda canzone che si snoda su strofe lente e melodiche sfocia in un pre-chorus energico ed adrenalinico per poi esplodere in un chorus quasi rabbioso. Non può mancare la ballata acustica, che qui prende il nome di Sympathy, dolce e delicata nella leggerezza delle pennellate disegnate dalla chitarra di Rzenick, invece What Do You Need? è più rabbiosa tanto che persino la batteria si fà sentire con maggior vigore rispetto alle altre canzoni, poi la breve e modesta Smash precede Tucked Away, altro bel pezzo energico e veloce, mentre a chiusura si piazza Truth Is A Whisper, anche questa rabbiosa e speranzosa al tempo stesso.

Gutterflower non riuscì a ripetere il successo del suo predecessore, ma dal punto di vista qualitativo l'album si mantiene quasi sugli stessi livelli, risultando sempre piacevole da ascoltare e permeato da una certa leggerezza oltre che da quella carica intensa e positiva capace di invogliare l'ascoltatore, ragion per cui si può affermare che i Goo Goo Dolls hanno superato quella fase di incertezza, approdando definitivamente a quella della piena maturità artistica.

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