Voto: 
6.5 / 10
Autore: 
Andrea Sacchi
Genere: 
Etichetta: 
Lion Music/Frontiers
Anno: 
2006
Line-Up: 

- Thörbjorn Englund - tutti gli strumenti
- Leif Erikson - batteria

Tracklist: 

1. Jesus Stole My Harley
2. Heart Of Fire
3. Demonica
4. Siberian Nights
5. Winds Of Change
6. Wicked Child
7. Walking On The Edge
8. A Flame Of Flamenco
9. Flying
10. Princess Lane
11. Notes From The Dark Side
12. Devilina
13. W.A.M Goes Electric
14. The Abyss
15. Beautiful Beyond
16. Vikings Tomb

Thorbjorn Englund

Influences

Englund Thorbjorn, il virtuoso chitarrista dei Power metallers svedesi Winterlong, presenta al pubblico il debutto solista Influences che, come suggerisce il titolo, raccoglie una serie di brani dedicati a tutti gli stili musicali che hanno avuto un peso nella crescita del musicista. Premettiamo che il disco in questione è interamente strumentale, per cui adatto esclusivamente a quella fascia di pubblico che segue con interesse i guitar heros e possiede una mentalità sufficientemente elastica da “mettere il naso” anche al di fuori della sfera Rock e Metal a tutto tondo. Durante i quaranta minuti di Influences, il buon Englund si esibirà infatti in dimostrazioni di stile che toccano spesso un Metal barocco alla Malmsteen, ma anche sfumature di Rock influenzato da Satriani, un grezzo tocco “southern” vicino ai Pantera, musica Classica, Blues e Folk.

Un vero caleidoscopio sonoro dunque, nel quale possiamo menzionare l’ottima Jesus Stole My Harley, una scanzonata track di sanguigno Hard Rock che segue linee melodiche semplici ma intriganti, Demonica, Speed Metal sinfonico la cui grandeur ricorda i primi lavori della Rising Force e ancora l’emozionante Wicked Child, una rivisitazione in chiave Metal della colonna sonora di Castlevania, il celebra videogame che spopolò sul Nintendo a otto bit negli anni ’80. Un videogioco che a quanto pare ha lasciato molto nell’immaginario di Englund, poiché da questo propone anche Heart Of Fire e Walking On The Edge, che a dir la verità risultano un po’ più anonime. Un’altra cover che potrà piacere agli amanti del Metal sinfonico è W.A.M. Goes Electric, reinterpretazione della Sinfonia N.40 di Mozart, eseguita interamente con la chitarra elettrica. Ma come dicevamo, Englund esplora lidi estranei al Metal propriamente detto. Potremo accorgercene in A Flame Of Flamenco, Folk puro e caliente, la bluesy Winds Of Change, in cui il nostro ricalca lo stile di John Norum e infine Beautiful Beyond, un brano di musica Classica per pianoforte e orchestra. Un lavoro che descrive in modo sicuramente completo l’artista svedese e anche piuttosto intrigante, poiché Englund riesce a non soffermarsi sulla mera dimostrazione di tecnica esecutiva, ma crea dei momenti ricchi di impatto in grado di garantire una certa emozionalità.
 

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