Voto: 
7.0 / 10
Autore: 
Edoardo Baldini
Genere: 
Etichetta: 
My Kingdom Music/Masterpiece
Anno: 
2008
Line-Up: 

- Carlo Disimone - tastiera, chitarra, basso, percussioni, voce
- Valeria Buono - voce, tastiera


Tracklist: 


1. Cuore Malato
2. Come Sarà
3. Per tutto quello
4. Ali(de)
5. Il Buono Il Brutto E L'Oscuro
6. Sogni Persi
7. Dimentica
8. Chiudo Gli Occhi
9. Piango
10. Regalerò Il Mio Tempo
11. Stropicciala
12. Sogni Persi

Dperd

Regalerò Il Mio Tempo

Regalerò Il Mio Tempo è il secondo album degli italiani Dperd, duo di Dark che scava nella tradizione Wave ottantiana della nostra Penisola, ricavando una particolare commistione con sonorità folcloristiche; a questo taglio decisamente debitore di acts come i primi Diaframma o gli Estasia (realtà sperimentale degli anni Novanta), i Dperd aggiungono i tratti tipici dei Dead Can Dance e dei Cocteau Twins, senza disdegnare l’approccio romantico dei Cure di Faith.

Lo strumento portante del Dark Wave dei Dperd è il pianoforte, che tesse sezioni vorticose ed inquietanti già dalla prima Cuore Malato, densa di un’atmosfera neoclassica che è sottolineata dal registro vocale della cantante Valeria Buono. Le percussioni di sottofondo descrivono gli usuali ritmi ossessivi, che potenziano la decadenza di cui è intriso il disco. Come Sarà appare come un tributo ai Cure di Faith per il suo andamento funereo, che la rende una delle migliori presentate dal duo di Enna.
Ali(de) continua su questa scia, abbandonando però il pianoforte e adottando le spettrali tastiere che hanno condotto la storia del primo periodo dei Cure: fino a questo punto l’intreccio che i Dperd propongono è maturo e coinvolgente, elegante e prezioso, mentre con le successive Il Buono Il Brutto E L’Oscuro la qualità si abbassa temporaneamente.
Sogni Persi è abbastanza statica nella sua direzione, ma Dimentica giunge con la sua originalità strumentale ad allontanare le incertezze; la voce potrebbe variare in modo più efficace, adeguandosi opportunamente al contesto di volta in volta affrontato, e la pecca principale di Regalerò Il Mio Tempo è il suo mood a tratti soporifero.
Di certo i meandri musicali attraversati sono intimi e dotati di una grande emotività, ma un maggior coinvolgimento ritmico avrebbe reso ancora più competitivo il secondo lavoro di studio dei due siciliani.
Piango è infatti l’unica traccia che impone un incedere sostenuto, con i suoi arpeggi arcani ed agghiaccianti, che conferiscono un alone avvolgente a tutta la composizione.

In definitiva, dopo l’affermazione dei vari Canaan e Neronoia, anche i Dperd fanno capolino nello scenario Dark Wave del nostro Paese, a testimonianza che in Italia non è defunta quella sensibilità tetra degli anni Ottanta propria dei maestri Litfiba e Diaframma. Questo stile ha un feeling diametralmente opposto alle nuove sperimentazioni europee, perché ricco di elementi di stampo mediterraneo, quali il cantato in italiano e il gusto folcloristico e cantautorale, ma non per questo deve essere posto nel dimenticatoio. I Dperd hanno ottime potenzialità per il futuro, che dovranno essere coltivate con i prossimi album di studio, preannunciati da un discreto Regalerò Il Mio Tempo.

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