Voto: 
8.6 / 10
Autore: 
Jacopo Prada
Etichetta: 
Interscope Records/Universal
Anno: 
2007
Line-Up: 

- Jim Adkins - voce e chitarra
- Tom Linton - chitarra
- Rick Burch - basso
- Zach Lind - batteria


Tracklist: 

1. Big Casino (03:42)
2. Let It Happen (03:28)
3. Always Be (03:06)
4. Carry You (04:24)
5. Electable (Give It Up) (02:58)
6. Gotta Be Somebody's Blues (04:48)
7. Feeling Lucky (02:35)
8. Here It Goes (03:26)
9. Chase This Light (03:29)
10. Firefight (03:53)
11. Dizzy (04:56)

Jimmy Eat World

Chase This Light

Emo Rock. Un termine che oggi vuol dire poco o niente, un filone musicale tanto discusso quanto discutibile. Un tempo, però, Emo significava ancora Emotional Hardcore, genere innovativo nato da autentici mostri sacri della musica quali Fugazi e Rites Of Spring. Era la cosiddetta prima ondata, quella esplosa nella “Revolution Summer” del 1985 e protrattasi fino al 1994. Ne seguirono altre due, rispettivamente dal 1994 al 2000 e dal 2000 fino ai giorni nostri. Non ci fu un padre assoluto in queste rinascite, bensì una serie di band uniche, capaci di dare alle stampe lavori ormai passati alla storia (si pensi a Four Minute Mile dei The Get Up Kids o Do You Know Who You Are? dei Texas Is The Reason). Tuttavia, se molti gruppi hanno finito per sciogliersi dopo breve tempo (è il caso di Mineral, Christie Front Drive, gli stessi Texas Is The Reason e tanti altri), solo in pochi sono riusciti a costruirsi una carriera lunga e convincente. I Jimmy Eat World sono forse l’esempio più lampante: nati nel 1993 in Arizona, i quattro amici di Mesa tengono alto ancora oggi il proprio nome, dopo oltre dieci anni di attività. E se gli ultimi tempi non hanno reso piena giustizia alla storia dei Jimmy Eat World (principalmente a causa di una prolificità non straordinaria), con l’arrivo nei negozi di Chase This Light le cose sembrano finalmente tornare al loro posto, laddove le avevamo lasciate nel 1999 con Clarity o nel 2001 con Bleed American.

Chase This Light, sesto full lenght nella carriera di Jim Adkins e soci, segue di ben tre anni il discusso Futures, che, nonostante un buon successo commerciale, non aveva riscosso l’apprezzamento voluto tra i fan del gruppo. Rispetto a Futures, i Jimmy Eat World appaiono oggi come un gruppo maturo, composto non più da semplici ragazzi, ma da veri e propri musicisti. A partire dalla coloratissima copertina e dal titolo, Chase This Light segna perciò una sorta di rinascita della band statunitense, ora in grado di proporre una musica altamente orecchiabile, quasi da classifica, senza cadere nella banalità di tutti i giorni. Il nuovo album firmato Jimmy Eat World appare fin da subito come un prodotto raffinato ed elegante, frutto di una maturazione artistica durata sei anni e di cui Futures non poteva che essere una semplice tappa intermedia. Chase This Light incorpora ed unisce i diversi volti del gruppo di Mesa, partendo dalle poche reminescenze Emo rimaste per arrivare agli elementi tipicamente Indie, senza comunque dimenticare le forti componenti Pop Rock. Proprio per questo motivo, Chase This Light risulta un album completo, variopinto, estremamente valido in tutte le sue sfaccettature.

Si parte alla grande con un singolo da capogiro, vale a dire Big Casino. Il brano, reso magico da una carica veramente incredibile, mette in evidenza alcune delle caratteristiche principali di Chase This Light. Innanzitutto le chitarre tornano a rivestire un ruolo predominante all’interno del disco, ma non è tutto: esse risultano anche più pungenti rispetto al passato, riuscendo a conferire all’album quel classico tocco passionale che rese unici Clarity e Bleed American. Un altro aspetto da non trascurare è rappresentato dalle parti cantante, assolutamente straordinarie nella loro semplicità. Jim Adkins non sarà forse un singer dalle doti tecniche eccezionali, tuttavia il suo stile vocale si sposa alla perfezione con le sonorità di Chase This Light, forse in maniera ancor più armoniosa rispetto a Bleed American. Questo è senza dubbio un sinonimo di maturità, un segno che testimonia il passaggio dei Jimmy Eat World ad una musica meno impulsiva e più ragionata. Ottima, inoltre, la sezione ritmica, mai in secondo piano rispetto a voce e chitarre.

Tornando all’analisi delle singole tracce, Big Casino è seguita da due hit semplicemente grandiose: Let It Happen e Always Be, quest’ultima aperta da un curioso giro di chitarra rievocante la storica Everybody Wants To Rule The World (Tears For Fears). A spezzare il naturale proseguimento del disco ci pensa Carry You, scritta da Adkins ed inizialmente destinata al suo progetto parallelo chiamato Go Big Casino. Carry You, dopo un inatteso esordio acustico, pare ricollocarsi negli standard di Chase This Light, se non fosse per le atmosfere sognanti, a tratti emozionali, evocate dal brano. Electable (Give It Up), da parte sua, si aggiunge alla già nutrita lista di possibili singoli, grazie essenzialmente ad un ritornello davvero irresistibile. Il discorso fatto in precedenza riguardo al maggiore slancio delle chitarre sembra calzare a pennello in questa circostanza, meno, invece, per quanto concerne la successiva Gotta Be Somebody's Blues. La sesta traccia di Chase This Light mantiene infatti toni distaccati, quasi freddi, in totale contrasto con il resto dell’album. Prima dell’attesissima titletrack (descritta dalla band stessa come il pezzo più rappresentativo del platter) troviamo le appassionanti Feeling Lucky e Here It Goes, impreziosite da un incantevole retrogusto Indie Rock. Meno diretta è invece Chase This Light, dove convergono tutti gli influssi musicali assorbiti dal combo statunitense negli anni. E’ una sorta di tributo, un manifesto, un invito ad inseguire la luce, questa luce. In un album così ricco di hit c'è sempre il rischio di trascurare gli ultimi pezzi. E sarebbe un vero peccato, considerata la qualità di Firefight e Dizzy, non dei semplici filler, ma, anzi, due autentiche chicche con le quali Chase This Light si congeda dall’ascoltatore.

Era nell’aria: i Jimmy Eat World non hanno deluso le attese, regalando ai propri fan un disco sensazionale dalla prima all’ultima traccia. Chase This Light è un tripudio di suoni e colori, immagini e sensazioni. La produzione, semplicemente impeccabile, non può che rendere giustizia ad un simile concentrato di classe ed eleganza. In questo 2007 così ricco di sorprese, Chase This Light si candida ufficialmente come disco dell’anno, il disco della rivincita, della consacrazione assoluta. Signore e signori, inchinatevi, i Jimmy Eat World sono tornati.

NUOVE USCITE
Filastine & Nova
Post World Industries
Montauk
Labellascheggia
Paolo Spaccamonti & Ramon Moro
Dunque - Superbudda
Brucianuvole
Autoprod.
Crampo Eighteen
Autoprod..
BeWider
Autoprod..
Disemballerina
Minotauro
Accesso utente