Dynamic Lights
(Raffaele Mariotti)
di: 
Iacopo Fonte
09/06/2005



 

Reduci dall'ultimo Shape, i progster italiani Dynamic Lights concedono gentilmente un'intervista a RockLine. A parlare è Raffaele Mariotti, bassista della band...

I.F. - Ciao Dynamic Lights! RockLine ha il piacere di fare vostra conoscenza e di intervistarvi a proposito del vostro secondo album, Shape.
Solita domanda! Spiegateci un po' la storia del gruppo che vi ha portati nel 2005 a questo importante successo, che è Shape.

Raffaele - Abbiamo cominciato a suonare come Dynamic Lights nel 1997 e sin dai primi passi abbiamo composto musica inedita. In questi anni abbiamo registrato un demo, Night Lights (1999) e l’Ep Resurrection (2002) che ha ricevuto riscontri molto positivi da critica e pubblico e che ci ha permesso di suonare al fianco di band eccezionali come Shaman, Lacuna Coil e Pain Of Salvation. Le esperienze in studio e le ben più numerose esperienze dal vivo ci hanno fatto crescere molto, un passo alla volta, e finalmente l’anno scorso sono arrivate le registrazioni di Shape, poco dopo la firma del contratto con la DVS Records.

I.F. - Siete stati fin dall'inizio particolarmente indirizzati verso un prog metal con influenze rock?

Raffaele - Nei primi tempi eravamo sicuramente circondati da un sound più metal; era il periodo post- "Awake", il filone progmetal era attivo con gli indistruttibili Dream Theater, e altre band stavano timidamente uscendo allo scoperto. Tuttavia non abbiamo mai spinto il nostro songwriting verso quel particolare genere; siamo arrivati a un nostro sound, ricco di melodie e atmosfere, ma dove una parte fondamentale è anche il groove che tira nelle ritmiche più incalzanti.

I.F. - Come definireste questa opera?

Raffaele - Shape è il frutto di intensi periodi passati a studiare le canzoni in ogni dettaglio. Ci piace curare ogni aspetto del brano, non soltanto la composizione melodica in senso stretto; diamo quindi molta importanza anche alle dinamiche, ai momenti di sospensione, e a tutte le sottili sfaccettature che si possono trovare in Shape. Inoltre ho personalmente curato il design del CD, usando delle mie fotografie che esprimono al meglio le canzoni; si può così trovare un nesso tra le foto del booklet e le tracce. Questo CD è molto importante per noi, visto che per la prima volta ci affacciamo al mercato internazionale attraverso una label, la DVS Records. E’ stata un'ottima esperienza in studio che speriamo di ripetere con altrettanta produttività.

I.F. - Vengono approfondite delle particolari tematiche, secondo un principale filo conduttore?

Raffaele - Shape non è propriamente un concept-album nonostante l’idea “forma-non forma” che segna tutto l’artwork e si collega concettualmente con la nostra produzione musicale. Le tematiche affrontate sono a dire il vero molto variegate. Si parte da testi astratti per arrivare a critiche al sistema mediatico, passando per reinterpretazioni letterarie e romantiche visioni della vita...

I.F. - Nell'ottica di composizione di ogni vostra track, quale elemento assume una rilevanza particolare?

Raffaele - In genere partiamo da pezzi totalmente sconnessi, pochi riff e loop che comunque riteniamo interessanti. Cerchiamo di sviluppare il brano in maniera progressiva, step by step, per poi ritornare in dettaglio in ogni singolo passaggio. In questo modo possiamo avere una visione del brano più precisa e strutturale, entrando nel profondo degli intrecci delle varie parti della canzone.

I.F. - Avete condiviso il palco con bands di fama mondiale e di altissimo livello come i Lacuna Coil e i Pain of Salvation, quanto vi hanno influenzato queste esperienze?

Raffaele - Sono stati dei bellissimi momenti, c'è sempre un feeling particolare quando sei a così stretto contatto con le band e, a livello professionale c’è tanto da imparare con artisti di questo livello. Dal lato prettamente musicale devo però dirti che queste esperienze non hanno modificato il nostro modo di comporre.

I.F. - Durante la vostra carriera avete guardato a qualche gruppo in particolare come punti di riferimento?

Raffaele - Non particolarmente a dire il vero, anche perchè siamo tutti molto aperti, grazie a diversi background musicali. Abbiamo sempre cercato una nostra strada sotto tutti gli aspetti. Nelle recensioni di Shape che stanno uscendo abbiamo notato con molto piacere che veniamo paragonati a grossi nomi come Pain Of Salvation, Dream Theater, Fates Warning...è una cosa che apprezziamo molto, significa che ogni ascoltatore può trovare nella nostra musica dei riferimenti a lui particolarmente cari.

I.F. - Shape è stato un grandissimo successo oltre che in Italia, anche all'estero; quando tornerete a lavorare per il post-Shape?

Raffaele - Siamo contenti che Shape stia ricevendo molti consensi positivi dal pubblico e dalla critica. Sicuramente bisognerà aspettare qualche mese per provare a tirare le somme, visto che il CD è uscito da pochissimo, però la situazione promette bene. Stiamo già lavorando su altri brani, ma è ancora presto per parlare di una nuova release.

I.F. - Ci piacerebbe che ci raccontaste qualcosa anche del vostro ultimo tour, avete anche dei prossimi impegni?

Raffaele - Il tour è stato un'esperienza veramente intensa per tutti noi. Condividere il palco (e non solo) con i Nightingale e i Tomorrow's Eve è stato bellissimo, si è subito creata un'intesa tra i gruppi e tutto è andato per il verso giusto. Il pubblico ha reagito molto bene nei nostri confronti, apprezzando le canzoni e spesso entrando in dettaglio con noi di persona per chiederci maggiori informazioni sul CD che avevano appena comprato. Attualmente non abbiamo date confermate in Italia, ma ci stiamo lavorando e in Ottobre torneremo in Olanda per il ProgPower Europe 2005; nella seconda serata oltre noi suoneranno i Pain Of Salvation, i Wolverine e altri gruppi.

I.F. - Infine spazio a qualsiasi messaggio per il pubblico. Se volete potete dire tutto quello che vi passa alla testa in questo momento, anche cose offensive!

Raffaele - Hmmm...oggi sono felice quindi niente cose offensive. Speriamo, invece, che il nostro disco vi piaccia. Da parte mia posso dire che in generale la musica non viene molto considerata per il suo valore in Italia, e troppo spesso si seguono anche in questo campo le mode e le tendenze del momento. Valutate invece da soli ascoltando varie cose, avete i mezzi (internet su tutti) per orientarvi in questo mercato saturo e per trovare ciò che più si avvicina alle vostre idee. Quando scovate un prodotto valido però sostenetelo, altrimenti il futuro non sarà tanto roseo per la musica di qualità. D’altra parte si fanno dei gran discorsi sul prezzo elevato dei cd e poi si spendono un sacco di soldi in cazzate senza valore, in suppellettili che stufano dopo pochi giorni. La musica è per sempre! …almeno quella bella!

I.F. - Grazie per la disponibilità è stato un piacere parlare con voi, vi auguriamo di ottenere ancora numerosi consensi, come del resto avete dimostrato di meritare con il vostro primo album. Ciao a presto!

Raffaele - Grazie a voi di RockLine per l'intervista! E’ la gente come voi che fa muovere le cose in questo ambiente!

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