Carpathian Forest
(Tchort)
di: 
Iacopo Fonte, Edoardo Baldini
14/09/2006



 

Tre anni dopo l'uscita di Defending The Throne Of Evil, i norvegesi Carpathian Forest sono tornati con il nuovo album, Fuck You All!!! che si dimostra più aggressivo e violento dei precedenti per tutta la sua lunghezza. A spiegarci gli intenti di Nattefrost e compagni, è il chitarrista Tchort, compositore di una parte delle canzoni del gruppo scandinavo...


I.F. - Ciao Tchort, come va? Possiamo iniziare l’intervista parlando del nuovo album Fuck You All!!!. Sembra essere molto più violento dei precedenti. Come descriveresti questa evoluzione stilistica, come per esempio il completo abbandono degli inserti di tastiera di Defending The Throne Of Evil?

Tchort - Penso che ciò che ci abbia essenzialmente influenzato su Fuck You All!!! siano stati i nostri live. Sono alquanto brutali, con botte e calci, provocanti in generale verso tutti e verso il pubblico. Ci sono solo piccoli breaks tra le canzoni e la performance assume un’attitudine aggressiva. Credo che Fuck You All!!! sia il disco dei Carpathian Forest più vicino ai nostri concerti, pur non essendo un live album. E’ però stato registrato dal vivo, senza patine o programmazioni di batteria e solo con due chitarre al posto di quattro o di sei, come nel caso di Defending The Throne Of Evil. In generale, almeno per me, l’approccio dell’album è un ritratto dei nostri live.

I.F. - Nel 2003 avete firmato per la Season Of Mist. Quanto vi ha influenzato nel vostro lavoro il contratto con questa casa discografica francese?

Tchort - Il contratto e la collaborazione non hanno avuto influenza sul nostro lavoro. Volevamo creare Defending The Throne Of Evil così come è risultato, poiché volevamo dimostrare che fosse possibile comporre un album Black Metal usando cori e tastiere, senza riprodurre una sonorità di una versione Black Metal dei Nightwish o degli Epica. E’ un disco pesante con tante canzoni aggressive, ha i colori delle tastiere e dei cori, ma è ancora lontano dall’essere un’opera che possa vendere tantissimo. Quindi abbiamo considerato importante il poter costruire della musica sinistra senza usare tutte quelle strumentazioni: Fuck You All!!! è l’opposto, dato che sono solo i Carpathian Forest estremamente incazzati.

I.F. - Puoi spiegarci il motivo del titolo di quest’ultima pubblicazione?

Tchort - Era un titolo che avevamo preparato da un po’, da quando volevamo sciogliere la band. Avevamo realizzato le t-shirts con scritto Fuck You All!!! ma poi la produzione dell’album è stata ritardata a causa del tour. Così alcuni possono pensare che il titolo sia vecchio e già impiegato, ma l’espressione usata è ancora valida oggi. E’ una dichiarazione generale, non diretta ai nostri fans.

I.F. - In Fuck You All!!! si possono percepire molti elementi Thrash, secondo me. Pensi che i Carpathian Forest si siano avvicinati ad altre realtà dell’attuale scena Black Metal?

Tchort - Penso che i Carpathian Forest abbiano elementi Thrash sin dal primo giorno. Il Thrash e il Rock ‘n Roll sono sempre stati le componenti chiave della nostra musica e specialmente su Black Shining Leather potete sentire quest’opposizione tra Thrash e Rock ‘n Roll. E se Strange Old Brew era più sperimentale e rock ‘n Roll, Morbid Fascination of Death appariva già più Death Metal. Creiamo solo ciò che ci piace, ma bisogna ammettere che sempre più bands ora hanno iniziato ad aggiungere il Rock ‘n Roll alla loro musica.

I.F. - Quali canzoni di Fuck You All!!! preferisci e per quale motivo?

Tchort - Mi piace Shut Up, è una canzone tipica per i Carpathian Forest e poi amo anche Frostbitten Woodlands Of Norway, perché rappresenta qualcosa di nuovo per la band.

I.F. - Parlando in generale, qual è il vostro miglior lavoro secondo te? Quali caratteristiche lo rendono differenti dalle altre pubblicazioni?

Tchort - Mi piace Fuck You All!!! perché è un album molto onesto e ciò che suoniamo è ciò che si sente. Non è neanche stato prodotto o alterato in alcun modo. E’ ciò che si sentirà quando suoniamo live. Amo anche Black Shining Leather per la sua atmosfera: tutti gli album contengono del materiale molto valido, ma la sua atmosfera è unica.

I.F. - Quindi consideri l’attuale sound migliore del precedente?

Tchort - Sì, credo che il nuovo sound si adatti perfettamente al materiale. E’ grezzo e rozzo, ma allo stesso tempo si può ascoltare tutto ciò che suoniamo. Penso sia molto importante trovare il giusto sound per le proprie canzoni, piuttosto che avere la migliore produzione in commercio.

I.F. - Torniamo al passato. Hai lavorato con Satyricon, Emperor, Mayhem e Burzum durante la tua carriera. Rimpiangi quel periodo?

Tchort - No.

I.F. - Pensi che il Black Metal abbia seguito un’evoluzione positiva dall’inizio fino ad oggi?

Tchort - Sì e no allo stesso tempo. Ci sono ancora delle grandi bands Black Metal in giro, e alcune di loro sono riapparse negli ultimi cinque-sei anni, ma per la maggior parte le nuove bands fanno pena.

I.F. - Una curiosità personale: tu conosci molto bene Varg Vikernes. Pensi che tornerà a realizzare un nuovo album al più presto?

Tchort - Non sono stato in contatto con lui da quando è stato arrestato, quindi non ho idea di quali siano i suoi piani per il futuro. Penso che vorrà tornare nella scena musicale, ma dubito che ciò mi interesserà.

I.F. - Molti artisti nella scena Black Metal, come te, hanno progetti paralleli oltre alla propria band principale. Credo che questo sia un fattore positivo del Black, perché lo rende un genere molto dinamico. Cosa ritieni a riguardo?

Tchort - Forse, ma c’è anche il rischio di riempire la scena con troppe bands e progetti “all-stars”. Molti di loro non sono validi come i gruppi principali e quindi secondo me non ne vale neanche la pena. Anch’io suono in altre formazioni, ma sono generi completamente differenti e non hanno nulla a che fare con il Black Metal.

I.F. - E’ difficile per te continuare tutti questi progetti?

Tchort - Forse per la scarsità di tempo a volte, ma in generale non ho problemi a suonare stili differenti ed adattarmi a diversi musicisti.

I.F. - Negli anni Novanta il Black era un genere strettamente norvegese, ora invece si estende a diverse aree europee e mondiali. Sei incuriosito dallo sviluppo di forme diverse di Black?

Tchort - Non parecchio. Un paio di bands svedesi sono interessanti, ma in generale quello norvegese è ancora il migliore e il più originale.

I.F. - Puoi descriverci la figura di Nattefrost? Qual è il suo rapporto con lui e il resto della band?

Tchort - Nattefrost non è una persona da descrivere, ma un’esperienza di vita. Le parole non gli darebbero giustizia. Ciò che mi piace di Nattefrost è il fatto che è appassionato alla sua musica e dedica la vita intera alla musica. E’ un compositore molto abile, canta, suona e scrive testi e i Carpathian Forest non sarebbero mai ciò che sono senza di lui. E’ il nostro Jim Morrison.

I.F. - Quali sono i musicisti che rispetti maggiormente nella scena Black?

Tchort - Quelli con cui ho già lavorato.

I.F. - Bene, possiamo terminare qui. Come ultima domanda ti chiederei quando tornerete in Italia…

Tchort - Bella domanda, ma penso torneremo a febbraio o marzo 2007 quando saremo in tour con i Rotting Christ. L’Italia è uno dei luoghi che preferiamo visitare e cerchiamo sempre di venirci quanto maggiormente possiamo!

I.F. - Grazie per averci concesso questa intervista, Tchort. Speriamo di vedervi presto qui in Italia allora. Puoi chiudere l’intervista come preferisci.

Tchort - Date un ascolto a Fuck You All!!! e venite a trovarci online per leggere news sui tour, sulla nostra musica, sui video ecc. www.sublifeproductions.com e www.tnbm.no
Hail Satan!

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