Voto: 
7.0 / 10
Autore: 
Paolo Bellipanni
Genere: 
Etichetta: 
HKM/Venus
Anno: 
2005
Line-Up: 

- Luca Furigo - Voce, Chitarra Acustica
- Fulvio Tassi - Chitarra, Voce
- Simone Furigo - Batteria, Percussioni
- Davide Martini - Basso, Chitarra Acustica, Controvoce


Tracklist: 

1. Skate
2. Boy Down
3. Really?
4. I Sing On Your Radio
5. You Can Tell
6. The Last
7. Regress
8. I And God
9. All Around
10. Chameleon
11. Chip
12. Click
13. Never Want To Be Loved

Strippop

Factory

Gli Strippop sono una più che discreta realtà del panorama rock italiano underground, a i griorni nostri eccessivamente sottovalutato. La band ci presenta attraverso il full lenght Factory un buon rock diretto e accessibile, non di certo originalissimo ma in ogni caso molto gettonato e ascoltabile per le sue melodie molto semplici ma ben studiate.
Dai riff della opener Skate, dove le doppie voci e il songwriting ci riportano più o meno ai tempi dei Beatles, si può già da subito evincere lo spirito musicale del gruppo, caratterizzato da refrain semplici ma molto concreti e attraenti per ciò che essi contengono tra le proprie note. Diverso invece l'impatto che scaturisce dall'ascolto della seguente Boy Down, più distorta e caratterizzata da melodie meno catchy e più sofisticate che in ogni caso si mantengono su livelli di accessibilità sempre molto alti. Buona anche la terza Really? che fa proseguire in maniera crescente l'andamento del disco, attraverso riff stavolta più quieti e controllati sui quali si erge la azzeccata voce del singer Luca Furigo, bravo nell'abbinare le sue dote vocali all'insieme strumentale sottostante che non fa gridare al miracolo ma che comunque evoca atmosfere di certo non negative, bensì ascoltabili e leggere.

Degne di nota sono anche You Can Tell, molto bella nelle sue melodie iniziali, e la settima Regress studiata e ben strutturata nei suoi suoni che vagamente riportano la mente a quelli dei Radiohead anche se, naturalmente, la qualità non arriva a quella del grandioso gruppo americano dai quali comunque gli Strippop hanno preso in piccola parte leggere influenze stilistiche e sonore, non presenti però in tutte le song che si sviluppano su canoni abbastanza differenti. Da qui in poi l'album si sviluppa sua basi solidissime e in continua crescita, è infatti in questa parte del disco che si concentrano le migliori canzoni come All Around e Chip, eccezionali nei propri sottofondi atmosferici, suonati in modo impeccabile e veramente degno di nota; le melodie si fanno sempre più concrete e raffinate (soprattutto in Chip) rimanendo in ogni caso ancorate ad uno stile compositivo molto semplice ma non per questo non incisivo.
Molto carine anche le due traccie conclusive Click, distorta e accattivante, e Never Want To Be Loved, più controllata e sulla cui base le voci si mescolano in modo veramente superbo, supportate da un songwriting semplice ed efficace.

Fa veramente piacere ascoltare band di rock italiano dopo che questa fetta di musica, almeno qui da noi, sembra esser stata completamente dimenticata. Gli Strippop sono un gruppo davvero molto interessante, capaci di proporre buona musica senza eccessivi sforzi, producendo comunque emozioni che qui in Italia sporadicamente giungono da gruppi di rock underground. Quindi un grande in bocca al lupo a questo gruppo che in futuro potrà, si spera, raggiungere vette di ascolto più alte perchè davvero se lo merita. Bravi.

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