Voto: 
5.0 / 10
Autore: 
Edoardo Baldini
Genere: 
Etichetta: 
Synthethic Symphony/Audioglobe
Anno: 
2008
Line-Up: 

- Ogre
- Mark Walk
- Bill Moseley


Tracklist: 

1. Shhh (04:40)
2. Eyecandy (06:04)
3. Three (02:53)
4. Feelin' Chicken (03:48)
5. Pepper (03:18)
6. D.Angel (01:23)
7. Psychoreal (03:20)
8. Whitevan (04:32)
9. Timebomb (04:46)
10. Smogharp (02:41)
11. Witness (04:47)

ohGr

D.I.M.D.

La figura di Kevin Graham Ogilvie, in arte Ogre, rimarrà una delle icone principali della musica industriale degli anni Ottanta/Novanta, grazie al suo intenso lavoro come cantante e mente dei canadesi Skinny Puppy. I folli travestimenti durante i concerti e la controversa storia del gruppo di Vancouver sono la testimonianza di come Ogre e compagni abbiano voluto raggiungere una dimensione estrema nel florido panorama elettronico internazionale.
Nel 2001, trasferitosi in California a Los Angeles, Ogre diede vita ad un progetto parallelo denominato ohGr, che cerca di partire dalle basi dell’Industrial più malato per percorrere i meandri dei più commerciali Electro o addirittura Metal.
Giunto nel 2008 dopo essersi lasciato alle spalle due pubblicazioni e diversi compagni di gruppo, Ogre dà alle stampe il terzo capitolo discografico D.I.M.D. (acronimo che significa Devil In My Details) per la Synthetic Symphony, ovvero la branca elettronica ed industriale della più celebre SPV Records.

Già ad un primo ascolto, D.I.M.D. appare come un concentrato dei cliché più impiegati nelle ultime produzioni del genere, in cui la voce filtrata rappresenta volutamente un disturbo elettronico affiorante dal tessuto cacofonico sottostante.
Viene quasi spontaneo ricordare che molti elementi contenuti in un’opera come D.I.M.D. derivano direttamente dagli ormai trascorsi anni Ottanta, in cui la musica industriale compiva i suoi primi passi sperimentali: sembra quindi del tutto inutile riscoprire senza organicità certe soluzioni, soprattutto quando l’intento dell’album è quello di sviluppare un’unica lunghissima traccia (che successivamente è stata suddivisa in undici diverse).
Ad affiancare Ogre in questo valzer delle dissonanze è Mark Walk, membro anch’egli dei rinati Skinny Puppy, e l’attore horror (qui in veste di voce narrante) Bill Moseley, celebre per la sua comparsa in The Texas Chainsaw Massacre 2.
Sarebbe complesso e allo stesso tempo riduttivo fare un’analisi degli episodi che compongono un lavoro come D.I.M.D., perché il contesto disarmonico del progetto ohGr sfiora il bizzarro e l’orrorifico, non trascurando certe scelte d’avanguardia.
A questo proposito basti ascoltare il binomio Psychoreal-Whitevan per comprendere quale sia la sostanza di un album sospeso tra reminescenze passate e tensioni all’Electro di grande consumo.

Non esiste una formula o uno schema che gli ohGr sviluppano con D.I.M.D. e questo può essere considerato il difetto principale di un disco poco appetibile in numerose sezioni lasciate semplicemente alla divagazione elettronica.
Imparagonabile con i capolavori degli Skinny Puppy, il progetto ohGr rimane per ora una realtà parallela e minore della variegata scuola industriale d’oltreoceano; le contaminazioni dancefloor (Timebomb) potrebbero risultare poco appetibili per il pubblico più legato alla matrice sperimentale dell’Industrial, ma la tendenza di Ogre è ormai quella di trovare un riscontro di massa dei propri lavori.

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