Voto: 
7.3 / 10
Autore: 
Edoardo Baldini
Genere: 
Etichetta: 
Synthetic Symphony/Audioglobe
Anno: 
2007
Line-Up: 

- Andy Kruger
- Edgar Slatnow
- Kay Hildebrandt


Tracklist: 

1. Auferstehung
2. Das Herz
3. Arroganz Der Liebe
4. Gerade Heute
5. Lebe Ungewoehnlich
6. Du Bist
7. Princess Of Russia
8. Broken
9. Vaterland
10. Fuer Dich Gestorben
11. Liebe Ist Notwehr
12. Wir Koennen Auch Anders
13. Dein Herr

Melotron

Propaganda

Il panorama dell’Elettronica tedesca continua a rappresentare quello più prolifico d’Europa, poiché riesce a far emergere innumerevoli realtà sia nell’ambito dell’Industrial e dell’Electro Goth, sia nella scena Synth Pop. Di quest’ultima corrente fanno parte i Melotron, terzetto che nel suo Electro Pop non realizza niente di assolutamente originale, ma che è capace di plasmare atmosfere che conquisteranno fin da subito l’ascoltatore. Le influenze più evidenti che si possono ritrovare in Propaganda, album che corona il prolifico lavoro svolto nei nove anni di esistenza della band, non sono solo quelle del Synth Pop, filo conduttore dell’opera, ma anche altre più tendenti a sonorità oscure e potenzialmente connesse con la scuola industriale tedesca. Se a questo elemento si aggiungono la presenza di testi in tedesco per le tredici canzoni che compongono l’opera, l’inserimento di un video bonus che accompagna la professionale confezione in digipack e la pubblicazione dell’album da parte della prestigiosa Synthetic Symphony, divisione dell’SPV, si comprende in quale contesto sia stato sviluppato il prodotto dei Melotron.

Il singolo Das Herz è un’Elettronica sostenuta, sospesa sul costante tappeto di Synth e condotta abilmente dalla linea vocale principale, determinata e stabile: gli effetti sonori impiegati sono di ottimo gusto, spaziando dall’espressione tipica del Pop a sferzate di natura Industrial. Arroganz Der Liebe segue l’anima più estrema dei Melotron, fatta di timbri acidi che si distendono in splendide aperture melodiche.
Il disco è tutto strutturato su un saliscendi di emozioni, poiché alle sezioni più personali e sperimentali i Melotron alternano momenti banali e meno coinvolgenti, fino ad arrivare alla parte centrale di Propaganda: qui spicca il terzetto Du Bist, Princess Of Russia e Broken (cantata in Inglese), un lungo intervallo costituito da una traccia atmosferica iniziale, parecchio intima e meditativa, e da due pezzi Synth Pop votati a riscoprire gli aloni degli eterni Depeche Mode.
Non mancano però spunti più Rock dalle parvenze Alternative, come la convincente Wir Konnen Auch Anders, e le tradizionali chitarre non sono state eliminate del tutto per lasciare spazio ai synth dominanti.
I ritmi della batteria elettronica sono probabilmente uno dei punti di forza del trio teutonico, perché ai canonici tempi si contrappongono chiari rallentamenti o brusche accelerazioni.

In definitiva, si deve apprezzare comunque l’impegno profuso da una formazione che ha prodotto negli anni una notevole quantità di prodotti discografici, riuscendo a distanziarsi abbastanza dai primi esperimenti che ripercorrevano fedelmente la tradizione dei connazionali And One.
Si consiglia pertanto Propaganda a coloro che vogliano affacciarsi ad una dimensione mediana fra le grandi correnti che hanno segnato il passato dell’Elettronica, quali Electro Pop, Synth Pop e Industrial.

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