Voto: 
7.8 / 10
Autore: 
Leonardo Cammi
Genere: 
Etichetta: 
Frontiers Records
Anno: 
2006
Line-Up: 

- Joe Lynn Turner - voce
- Akira Kajiyama - tutti gli strumenti

Tracklist: 

1. One Day Away
2. Fire Without Flames
3. Survival/Carnival Of Souls
4. Heart Against Heart
5. End Of The Line
6. Forever Changed
7. Bad Feeling
8. Looking For Trouble
9. Down And Dirty
10. Licence To Kill
11. Slow Burn

Akira Kajiyama and Joe Lynn Turner

Fire Without Flame

La magnifica coppia del polistrumentista Akira Kajiyama (che ha già incrociato diverse volte la strada del bravissimo cantante americano e si è fatto conoscere ai suoi tempi per uno splendido tributo ai Rainbow) e della voce più bluesy di tutto l’Hard Rock, ossia Joe Lynn Turner, tornano insieme per sfornare un caldissimo album che saprà soddisfare il palato di chi cerca del buon sound datato e dal sapore sudista, ma suonato con una classe superiore e interpretato, al microfono, in maniera semplicemente stupenda (è noto che, per una regola non ponderata, la voce di Turner stia migliorando man mano che il musicista invecchia).
Nonostante però, il livello altissimo dal punto di vista esecutivo, che ha come apici Fire Without Flames (grandioso l’assolo di chitarra), l’opener One Day Away (pezzo altisonante di un Hard Rock d’assalto che esalta l’estensione di Turner) o Survival/Carnival Of Souls (pezzo potente ed Heavy Metal che sfoggia una prestazione al microfono di Joe da brividi - ci ricorda un po’ il periodo che il singer trascorse con Malmsteen) il cd, dopo un pugno di brani comincia a ripetersi ed assestarsi a un buon livello senza più meravigliare.

I brani, seppur ottimamente confezionati, sembrano rincorrersi all’infinito in un dejavù preoccupante che viene risollevato solo dalla perizia tecnica e dall’abilità dei due musicisti.
Infatti la miscela di Akira e Joe è perfetta ed è possibile quindi gustare un mix di solismo di gran spessore, quasi neoclassico, unito a vocalizzi e cadenzati di tradizione hard rock blues che non fanno a cazzotti ma, al contrario, si amalgamano alla perfezione.
Menzione a parte per il lento Heart Against Heart, che ci fa notare quanto sia calda l’interpretazione al microfono di Turner, coinvolto nel modo giusto, prima con un tocco delicato, poi con un’esplosione corale che viene ampliata dall’intervento di un coro sublime e dai fraseggi classici di Akira alla chitarra.
Altro momento veramente brillante è poi anche Forever Changed, un AOR che ci fa conoscere anche le doti più melodiche e mielose di Turner, ben ricamate su un fraseggio di chitarra e delle tastiere estremamente puntuali nel sottolineare i picchi armonici.
I due musicisti riescono a ricomporre, con un tocco un po’ diverso, la magia che avevano suscitato con l’album solista di Joe, Holy Man (2000), nonostante il livello delle song non sia assimilabile.
A concludere citiamo l’ottima produzione del cd e un artwork che invece è indegno del buonissimo contenuto. Consigliato a tutti gli amanti del genere.
Il “fuoco senza fiamme” dell’hard rock blues ha colpito ancora!

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