Voto: 
7.0 / 10
Autore: 
Gabriele Bartolini
Genere: 
Etichetta: 
Fierce Panda
Anno: 
2011
Line-Up: 

Russell Bates - Batteria

Daniel Hopewell - Chitarra

Alex Saunders - Chitarra

George Waite - Voce, Basso

Tracklist: 

01. Godless Girl

02. Chorus of Fools

03. Just like Dreamers

04. Bright young Things

05. The Crookes Laundry Murder, 1922

06. Youth07. I Remember Moonlight

08. Bloodshot Days

09. Carnabetian Charms

10. By the Seine

11. City of Lights

Crookes, The

Chasing After Ghosts

''Take me back to 1922. Let Echoes of the past bleed trough''

I Crookes sono un gruppo proveniente da Sheffield, antica base del sinth pop e del britpop(soprattutto con i Pulp) e odierna cittadina sforna fenomeni indie/rock come Arctic Monkeys e Last Shadow Puppets. E con questo album, anche i Crookes.Formati da una line-up piuttosto consueta con batteria, basso e chitarre firmano il loro debutto, come da tradizione, non prima di aver registrato un demo, scaricabile gratuitamente su NME, ed essere stati invitati per una session alla BBC.

La loro musica ci catapulta nel passato, aprendo voragini che ci riportano direttamente indietro nel tempo, a spasso nel tempo.Il terreno in cui sono nati, si sa, li agevola in questa ricerca del motivetto retrò, forse proprio per questo decidono di inzuppare le note prodotte con richiami a vecchi miti, senza aver timore di usare in gran parte ritmi vintage e risultare in questo modo come qualcosa di già sentito. Suonano indie/rock, ma senza troppa foga; si prendono i loro tempi, risultando melodici al punto giusto.

Ci si mette anche George Waite a farci entrare direttamente in un drive-in anni '50, con quella voce che sembra divertirsi a ripetere Elvis Presley.Oppure, senza chiamare in causa miti del passato, più semplicemente assomiglia a quella del cantante dei Fanfarlo, anche se quest' ultima risulta più sussurrata, triste, mentre quella del Nostro è semplicemente più sicura, chiara e piaciona( confrontate Ghost con By The Sein, tralasciando il ritornello). Spostandoci poco più avanti con gli anni, troviamo loro tracce anche sui dischi degli Smiths, riversati su Chasing After Ghosts con il ritmo, impastato e rallentato.

Le loro composizioni sono ricche di chitarre, echi di chitarre dal tocco vagamente folk che la fanno da padrona, sterzando il brano più volte, molto spesso da un mood allegro ad uno più malinconico.Aggiungete qualche percussione figlia del nuovo millennio, ed il loro sound è belle che inquadrato. Una volta mixati, questi ingredienti acquisiscono un inaspettato tratto pop, che ci induce sempre al ballo, ad esclusione di un paio di pezzi.I primi cinque pezzi, ad esempio, sono una prova sorprendente del loro suono. Godless Girl dal tiro tormentato ma allo stesso tempo solenne, Chorus of Fools che crea un sorprendente ossimoro, con la musica allegra e ritmata e con un testo non altrettanto felice, anche se sempre inerente al ballo. Just like Dreamers è meno razionale e più sognatore, con le chitarre a dare una sfumatura particolare; le stesse che alla fine subiscono un inversione di rotta per fare da cornice alle parole romantiche.The Crookes Laundry Murder, 1922 ha invece il sapore dell' antica ballata, piacevole e convincente, suonata con un piglio da band già rodata, è l' ideale per riscaldare i cuori. Successivamente Youth, per niente deludente e più ragionata, una I Remember Moonlight per riprendere quota, altri tre brani che recitano la stessa parte (con Carnabetian Charms leggermente fuori tono) delle prime in scaletta ed in chiusura una notturna City of the Lights che ci rimbocca le coperte.

''Then She hears that northern soul and dances to 50's rock n' roll'': ci sono voluti più di quaranta minuti prima che lo ammettessero.E non saremo noi di certo a biasimarli: negli ultimi anni sono stati ripresi così tanti generi che alla fine il rock più semplice, quello dalla rima semplice e dalla goccia di sudore non per forza sudata, ci mancava.Senza gridare al miracolo quindi, ma sicuramente apprezzando le emozioni ed i sapori assaggiati lungo queste undici tracce, lasciamo solo per adesso questo gruppo, augurando loro di trovare la formula giusta per riproporre brani di questo calibro.

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