Voto: 
4.5 / 10
Autore: 
Stefano Pentassuglia
Genere: 
Etichetta: 
Lava/Atlantic
Anno: 
2002
Line-Up: 

- Mark Wilkherson - rhythm guitar, vocals
- John "Fish" Milldrum - bass, guitar
- Rick Shelton - drums

Tracklist: 


1. Wall of Shame
2. Caught in the Sun
3. Difference of Opinion
4. Someone Else to You
5. Remain
6. Gain
7. 1000 Times
8. Could I've Been
9. Better Part of Me
10. After the Fall

Course of Nature

Superkala

Gli americani Course of Nature vengono formati da Mark Wilkerson e da John Milldrum dopo aver lasciato la loro precedente band Cog, scegliendo il nome da una dal titolo di una delle loro canzoni. Dopo che a loro si è unito il batterista Rick Shelton, proveniente dai Dust for Life, firmano per la Lava Records e registrano nel corso del 2001 il loro album d'esordio Superkala, pubblicato poi nel febbraio 2002.

Il gruppo si posiziona senza ombra di dubbio all'interno del saturo calderone di gruppi post-grunge che non fanno altro che riciclare stilemi stra-abusati, seguendo la scia di gruppi come 3 Doors Down, Nickelback, Creed ed in parte gli Staind del secondo album: ecco qui infatti l'ennesimo gruppo rock melodico tutto basato su schemi triti e ritriti senza assolutamente nulla di nuovo da dire. Duole ammetterlo, ma le debolezze di questo Superkala sono troppo evidenti.
La proposta del gruppo si rivela talmente derivativa che persino chi di musica rock è completamente a digiuno potrebbe accorgersi che la band in questione non solo non ha un briciolo di personalità, rifacendosi a sonorità strausate da chissà quanti gruppi, ma dispone anche di un songwriting non tanto scontato quanto ridicolo. Sembra quasi che dei Creed in pessima forma avessero deciso in comune accordo di creare il disco più brutto e insensato della loro carriera.

In fondo, se proprio vogliamo salvarli in qualche modo, possiamo dire che le melodie non sono poi così male e si lasciano ascoltare ma... diamine, è il minimo per canzoni rock di questo tipo! Forse l'opening Wall of Shame è la traccia che potrebbe convincere di più, ma già dalla successiva Caught of the Sun, primo singolo rilasciato, si nota tutta la banalità del gruppo. Difference of Opinion, poi, non so perchè ma più l'ascolto e più la trovo patetica... al limite potremmo salvare un altro paio di canzoni, ma in ogni caso il disco non riesce a sollevarsi in nessun modo da terra, purtroppo. Il cantante, poi, è così freddo che sembra quasi cercare d'impedirti di provare qualche emozione ascoltando il tutto!

Un vero peccato per una band che forse, impegnandosi maggiormente, avrebbe potuto tirar fuori qualcosa di almeno decente.

Dopo il rilascio di questo disco, Milldrum e Shelton lasciano il gruppo perché insoddisfatti dai problemi che il gruppo aveva con il management e la label.

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