Voto: 
8.9 / 10
Autore: 
Marco Lorenzi
Genere: 
Etichetta: 
Triple Crown Records
Anno: 
2003
Line-Up: 

- Jesse Lacey – voce, chitarra, piano
- Garrett Tierney – basso, chitarra
- Vincent Accardi – chitarra, voce
- Brian Lane – batteria

Tracklist: 

1. Tautou (01:42)
2. Sic Transit Gloria...Glory Fades (03:06)
3. I Will Play My Game Beneath the Spin Light (03:57)
4. Okay I Believe You, But My Tommy Gun Don't (05:35)
5. The Quiet Things That No One Ever Knows (04:01)
6. The Boy Who Blocked His Own Shot (04:39)
7. Jaws Theme Swimming (04:34)
8. Me vs. Maradona vs. Elvis (05:19)
9. Guernica (03:23)
10. Good to Know That if I Ever Need Attention All I Have to Do Is Die (07:00)
11. Play Crack the Sky (05:27)

Brand New

Deja Entendu

Corre il 2003. E' l'anno della consacrazione, per i Brand New, la band di Long Island in cerca della svolta definitiva dopo il fortunato e coraggioso debutto di due anni prima. Ed è tra i migliori lavori di quella stagione, almeno per quanto concerne la scena Indie/Emocore. Deja Entendu è destinato a rimanere nell’immaginario collettivo come una svolta sostanziale nel torpore di certa produzione indipendente. Undici pezzi che lasciano il segno, con momenti di rara intensità, confezionati nell’animo Indie Rock condito di Pop, Emocore e Post-Hardcore per un risultato a dir poco entusiasmante.
Il seguito di Your Favorite Weapon è l’espressione della maturità per i Brand New, che si discostano da sonorità più confacenti ad uno scenario Punk Rock, preparando il terreno per future evoluzioni. E Deja Entendu è quanto di meglio potessero fare. Uno scossone, un terremoto in piena regola, capace di far convogliare liriche studiate ed incisive ad un impianto scenografico e compositivo da far impallidire.

Sic Transit Gloria… Glory Fades è il primo schiaffo in pieno volto, con la chitarra di Vincent Accardi a disegnare soavi quadretti primaverili per poi esplodere in una tempesta elettrica che fa ergere la traccia in tutta la sua essenza. Siamo all’inizio, ma già i Brand New propongono la canzone in definitiva più aggressiva dell'album.Non è tutto, ci mancherebbe, perché siamo appena all’inizio e la storia di Deja Entendu è ancora tutta da scoprire: con l’arpeggio di chitarra iniziale di Okay I Believe You, But My Tommy Gun Don't, che si sviluppa con andamento incalzante soltanto nell’ultima parte, ideale pezzo da film. Oppure con The Quiet Things That No One Ever Knows, che a nostro parere rappresenta il valore aggiunto nell’intero full-length.
E’ forse questa, infatti, la traccia con cui ci potremmo permettere di descrivere i Brand New nel secondo episodio della saga. Canzone densa e colma di intelligenza artistica, è una semi-ballata, in cui Lacey raggiunge vette insperate a livello vocale, con l'arrangiamento (superbo) a conferirle il tono della traccia vincente. Una canzone adatta a molteplici situazioni, tristi o più disincantate che siano. Lo si evince anche dalla lirica, che recita: Keep the blood in your head and keep your feet on the ground / Today's the day it gets tired / Today's the day we drop down / Give up my body in bed.

Non nascondiamo, però, che a tratti Deja Entendu sembra riportarci alla dimensione più giovanile e scanzonata che ha caratterizzato i primi passi nella scena musicale della band di Long Island. E’ pure sempre una peculiarità, segno comunque di una evoluzione ragionata e nel segno di una maturità ormai acquisita. Tra le altre, poi, c’è il momento disincantato e sognante di The Boy Who Blocked His Own Shot, ballata sognante che a metà percorso viene impreziosita da un imponente assolo di chitarra distorta. E ancora, Me vs. Maradona vs. Elvis (in cui emerge il lato più emozionale dei Brand New), la lunghissima Good to Know That if I Ever Need Attention All I Have to Do Is Die (sette minuti che non annoiano). Fino ai titoli di coda, che scorrono sulle note di Play Crack the Sky.

Attenzione, il prodotto può dare assuefazione. Lo scriviamo come una sorta di avvertimento, perché i Brand New di Deja Entendu possono provocare nell’ascoltatore la reazione tipica di chi un disco non riesce a smettere di ascoltarlo.
E’ un lavoro straordinario, come pochi altri abbiamo sentito nell’ambito dell’ Indie Rock. Un disco denso di significati e curato nei dettagli, che non per questo perde la freschezza e la brillantezza che hanno lasciato di stucco chiunque si attendesse un ipotetico volume 2 di Your Favorite Weapon. We're consentrating on falling apart / We were contenders, now throwing the fight / I just wanna believe... in us sono le ultime parole. Non ci resta che mettere da parte tutto e farlo ripartire dal principio per un’altra storia al fianco dei Brand New. Sapranno stupire ancora.

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