Voto: 
5.0 / 10
Autore: 
Edoardo Baldini
Genere: 
Etichetta: 
Massacre Records/Audioglobe
Anno: 
2007
Line-Up: 

- Stephanie Luzie - voce
- Azmo - chitarra
- Lord Lornhorn - basso
- Shadrak - batteria


Tracklist: 


1. Intro (Balance)
2. Ebon Queen
3. Frozen Innocence
4. Riven
5. Stars Are Falling
6. Crucified
7. Green Lake’s Ground
8. Fever Of Temptation
9. When The Ice Breaks
1. The Marching Of The Fey
11. Firebird
12. Deliverance
13. Comets (Nova Part I)
14. Watermights (Nova Part II)

Atargatis

Nova

Gli Atargatis costituiscono l’ennesimo gruppo clone che nell’ambito Gothic Metal cerca di emergere dopo aver conquistato un importante contratto con la Massacre Records; il quartetto tedesco fonda il proprio stile sulla tradizione di acts come After Forever e Nightwish, puntando ad un connubio di Gothic sinfonico e musica lirica che alla lunga risulta davvero pesante da ascoltare. Dopo svariati mini e il debutto Wasteland del 2006, gli Atargatis ci riprovano con Nova, componendo dieci canzoni che risultano banali e ripetitive nel loro approccio.

L’innovazione rispetto al precedente platter è stata l’introduzione della violinista Tialupa accanto al quartetto di base, per conferire più varietà a strutture troppo canoniche, ma il risultato non è ancora soddisfacente. Tracce come Ebon Queen e Frozen Innocence ricalcano pienamente il sound degli olandesi After Forever, sia per la direzione assunta dalla cantante Stephanie Luzie, sia per gli intrecci di chitarre e tastiera. Gli elementi derivati dagli ex Nightwish di Tarja Turunen emergono poi in particolare nella sezione ritmica che a tratti sfiora meandri Power, senza presentare idee e soluzioni interessanti.
Addirittura la quarta canzone, Riven, appare come la peggiore di Nova, per il suo andamento commerciale e per la sua architettura timbrica scarna ed ininfluente; i ritornelli cercano di farsi orecchiabili e melodici per catturare maggiormente l’attenzione dell’ascoltatore, ma per chi conosce i validi lavori degli After Forever la musica degli Atargatis risulterà priva di gusto e davvero emulativa.
Non è bastato alla band affiancare i compagni di etichetta Crematory nel loro ultimo tour o ospitare in Nova Matthias Hechler degli stessi Crematory oT homas Helm degli Empyrium come guests, perché procedendo nel platter si comprende a pieno la povertà sonora del materiale degli Atargatis.
Sebbene alcuni capitoli cerchino di apparire più incisivi, sfiorando il paragone con gli svedesi Therion (l’efficace Stars Are Falling, la migliore del full-lenght), il complesso è decisamente insapore e privo di inventiva; la splendida voce di Stephanie Luzie viene totalmente vanificata da una base strumentale senza personalità, che si limita a riassumere gli aspetti del genere sinfonico sin dagli albori degli anni Novanta.

Nonostante la registrazione possa convincere a pieno per la sua nitidezza, ciò che sorprende è come Nova sia stato realizzato nel 2007, dopo che per anni formazioni come After Forever, Tristania, Sirenia e simili abbiano cercato di introdurre un minimo di varietà nel genere (il più delle volte fallendo); Nova è un episodio che potrà appassionare solo chi non si lascia perdere nessuna uscita nel panorama Gothic sinfonico, perché chi è alla ricerca di un timbro più originale e diverso rimarrà sicuramente deluso.

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