Voto: 
7.6 / 10
Autore: 
Marco Lorenzi
Etichetta: 
Flipside/Fearless
Anno: 
1996
Line-Up: 

- Cedric Bixler-Zavala – voce
- Jim Ward – chitarra, voce
- Adam Amparan – chitarra
- Omar Rodriguez-Lopez – basso
- Ryan Sawyer – batteria

Tracklist: 

1. Star Slight (01:18)
2. Schaffino (02:49)
3. Ebroglio (02:47)
4. Initiation (03:26)
5. Communication Drive-In (01:44)
6. Skips on the Record (03:07)
7. Paid Vacation Time (03:33)
8. Ticklish (04:35)
9. Blue Tag (03:17)
10. Coating of Arms (02:46)
11. Porfirio Diaz (02:58)  

At the Drive-In

Acrobatic Tenement

Il giro di boa degli anni '90 è da poco compiuto. Tra mille controversie e nel bel mezzo dell’esplosione tecnologica caratteristica della seconda metà dell’ultimo decennio del ventesimo secolo, ci si avvia verso nuovi orizzonti. Anche da un punto di vista musicale le novità sono servite. Anzi no, di novità vere e proprie non si tratta.
Gli At The Drive-In sono, a ragione, considerati come una delle band simbolo di questo periodo di tempo. Una compagnia di amici un po’ scanzonati, con i capelli lunghi, ricci ed arruffati, che ha saputo tingere le sonorità più tipicamente Indie Rock con spruzzate di Post-Hardcore dallo stile del tutto personale e inusuale, se vogliamo. Disco d’esordio, uscito nel 1996 per Flipside Records e riedito nel 2004 da Fearless Records, il loro Acrobatic Tenement è annoverato tra le migliori prove della band di El Paso.

Si narra sia stato scritto e composto sotto i fuorvianti effetti di alcol e marijuana. Sarà, ma Acrobatic Tenement ha davvero un’anima Indie, a prescindere da ciò di cui può essersi contornato o meno. Si presenta come un disco poco elegante, è vero, ma sono la schiettezza e la sfacciataggine degli At The Drive-In a rendere questo full-lenght una sorta di pietra miliare. Lo si evince sin dalle prime battute, perché il disco parte subito a ritmi impazziti. Il basso di Rodriguez-Lopez gioca a rincorrersi con le chitarre di Jim Ward e Adam Amparan nella cervellotica Star Slight. Il cantato è abbastanza strampalato, alla ricerca delle note più difficilmente adattabili al contesto. Sono personali e fantasiosi, gli At The Drive-In, e lo dimostrano anche nelle tracce successive. Prendete la trascinante Schaffino, ad esempio; l'iniziale arpeggio di chitarra è ancora fonte di grande ispirazione per le band che si avvicinano al genere interpretato dalla band di El Paso.
Ma c’è anche la spettacolare Ebroglio, connubio di potenza e fantasia musicale capace di mischiare l’Emocore più sincero con la furia di una sezione ritmica dai rimandi Hardcore e Punk.

Insomma, c’è davvero grande varietà, in Acrobatic Tenement. La voce di Bixler-Zavala è il valore aggiunto. E’ in grado di alternare note acute a momenti di urlato di grande impatto. Tra le altre, anche Skips on the Record (con un incipit di chitarra dai rimandi Folk) e Ticklish contribuiscono a rendere questo full-lenght un classico dell’Indie più variegato dei tempi più recenti. Un disco di impatto emotivo, capace di creare un connubio di melodia e velocità, di schizofrenia musicale e lucidità.
Si va da un opposto all’altro, in definitiva. Ed è questa la peculiarità che ha reso quest formazione tra le più "rivoluzionarie" dell’ultima parte di anni ’90.
Definire Acrobatic Tenement un capolavoro è forse azzardato, soprattutto al cospetto di Relationship of Command del 2000, che decretò anche lo scioglimento della band. Certo è che Acrobatic Tenement si configura come quel disco che difficilmente riesce a stancare l'orecchio dell'ascoltatore più appassionato. Un full-lenght da tenere tra la discografia essenziale. Un disco che, se siete tra i più giovani, vi farà rimpiangere di non averlo amato a 16 anni, appena giunto sulla scena. Niente etichette, niente generi preimpostati o sottogeneri vari: semplicemente, At The Drive-In.
 

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