Voto: 
7.0 / 10
Autore: 
Jacopo Prada
Genere: 
Etichetta: 
Victory Records/Venus
Anno: 
2007
Line-Up: 

- Jeremy McKinnon - voce
- Neil Westfall - chitarra
- Tom Denney - chitarra
- Joshua Woodard - basso
- Alex Shellnutt - batteria

Tracklist: 

1. Fast Forward To 2012 (01:33)
2. Speak Of The Devil (03:23)
3. The Danger In Starting A Fire (03:02)
4. The Plot To Bomb The Panhandle (04:03)
5. Monument (03:48)
6. The Price We Pay (02:43)
7. Colder Than My Hearth, If You Can Imagine (04:03)
8. Show ‘Em The Ropes (03:23)
9. A Shot In The Dark (03:52)
10. Here’s To The Past (03:59)
11. I Heard It’s The Softest Thing Ever (04:06)
12. Start The Shooting (04:44)

A Day to Remember

For Those Who Have Heart

Un tempo lavorare per la Victory Records significava essere una grande band, fino a qualche anno rappresentava anche un incredibile traguardo, ora è soprattutto un’incognita. Sono numerosi i vantaggi quando a produrre i propri dischi ci pensa un’etichetta storica, oltre che forte economicamente. Se però quella stessa label ha da qualche tempo deciso di seguire i trend musicali, abbandonando quasi del tutto il buon gusto, c’è il rischio di passare inosservati agli occhi dei veri esperti in materia, molti dei quali hanno perso ogni fiducia nella casa produttrice americana. E’ il caso degli A Day To Remember, passati alla Victory dopo aver pubblicato nel 2005 il loro album d’esordio per la Indianola Records. Il secondo lavoro è arrivato dopo una lunga serie di date dal vivo negli Stati Uniti, concerti grazie ai quali gli A Day To Remember sono maturati, o perlomeno questo è ciò che dicono. Ad ogni modo For Those Who Have Heart è ormai nei negozi dal ventitré gennaio, data fatidica per scoprire i reali progressi del combo statunitense.

For Those Who Have Heart è innanzitutto un disco piuttosto controverso. Questo perché non accade tutti i giorni di avere fra le mani una miscela di Punk (a tratti persino di matrice Pop) e Metalcore. Le soluzioni adottate dal gruppo americano sono perciò relativamente innovative. Spesso però non vengono sviluppate in maniera adeguata, restando, per quanto buoni, dei semplici abbozzi. E’ un vero peccato sapere che, con un minimo di impegno, For Those Who Have Heart avrebbe potuto essere un lavoro nettamente migliore; d’altro canto, però, si può sperare in un futuro roseo per la formazione di Ocala, dal momento che essa ha comunque dimostrato idee convincenti. Il potenziale pertanto c’è, occorre soltanto lavorare duramente se si vuole offrire al pubblico, negli anni venturi, un prodotto davvero appetibile.

I cinque ragazzotti della Florida regalano comunque un paio di pezzi veramente irresistibili (Speak Of The Devil e The Plot To Bomb The Panhandle in primis), sia grazie ai rispettivi, trascinantissimi refrain, sia all’alternanza fra growling e cantato pulito. Parte delle sonorità a cui sono dediti gli A Day To Remember vengono solitamente accompagnate da urla sgraziate e violente, in pieno stile Scremo per intenderci. Qui, invece, si ha un growling profondo, non perfetto certo, ma pur sempre apprezzabile. E’ ben altro ciò che rovina alcune canzoni dell’album, ovvero gli stacchi ritmici tipicamente ‘Core, i quali si susseguono con una somiglianza quasi disarmante. Fortunatamente non hanno il loro effetto su alcuni capitoli dell’opera, primo fra tutti Show ‘Em The Ropes, un ottimo brano a metà fra l’Emo, l’Hardcore melodico ed il Metalcore. Lo stesso accade nella successiva A Shot In The Dark, dove a prevaricare sono però le componenti Metalcore. Da non perdere inoltre Here’s To The Past e la conclusiva Start The Shooting.

Ad un primo ascolto For Those Who Have Heart potrebbe apparire come un disco comune a molti altri, senza pretese né idée. Se invece ci si sofferma maggiormente su di esso, ecco che allora saltano fuori le qualità degli A Day To Remember. Gli amanti delle sonorità qui descritte gradiranno senza dubbio questo album, ma è dovere di tutti dare una possibilità agli A Day To Remember, perché non è escluso che in futuro ci possano regalare qualche piacevole sorpresa.

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