Iced Earth
(Jon Schaffer, Matt Barlow)
di: 
Susanna Moro
15/10/2008



 

In occasione del loro show durante l’ultima giornata del Gods of Meta 2008 gli americani Iced Earth si concedono in conferenza stampa ai microfoni di numerosi giornalisti che, come noi di RockLine.it, sono impazienti di conoscere le ultime novità in casa Schaffer. Ed è così che il morbido Jon, supportato ed aiutato dal figliol prodigo Matt Barlow, regala stringate risposte alle domande a lui sottoposte...

S.M. - Salve ragazzi, ci fa molto piacere rivedervi insieme dopo tanto tempo. Matt, la prima domanda è per te… Come ti senti ad essere di nuovo parte della band e come vivi il tuo ritorno on the road dopo quasi otto anni passati nelle forze dell’ordine?

Matt - Beh è una sensazione fantastica. Sono successe un sacco di cose durante questi anni in cui sono stato lontano dal panorama musicale, come hai detto sono stato nella polizia, sono diventato padre. Ma sai, avvengono un sacco di cose nella vita delle persone, e le circostanze nella mia, hanno fatto sì che questo fosse proprio il tempo per un mio ritorno nel gruppo. Ed eccomi qui, nel posto giusto al momento giusto. M: Stiamo facendo tantissimi shows, e dal primo istante in cui ho rimesso piede sul palco, ho l’impressione di non averlo mai lasciato.

S.M. - Per voi qualcosa è cambiato rispetto al passato, rispetto al primo periodo Iced Earth?

Jon - Beh siamo cambiati noi, è cambiato il nostro spirito e il modo in cui affrontiamo le cose, siamo diventati più saggi, com'è normale che sia col passare delle primavere. Di sicuro siamo felici di ritrovarci ancora qui tutti insieme.

S.M. - In quali rapporti siete rimasti col vostro ex cantante Tim "Ripper" Owens?

Jon - Ex cantante? Gli Iced Earth hanno un solo cantante ed è questo signore qui che sta accanto a me. (Brrrr, la temperatura si è fatta gelida in sala conferenze, nonostante i 40 gradi esterni, n.d.r.)

Matt -  Non abbiamo rapporti con Tim. Lui è un bravo performer, con una voce come la sua non farà fatica a trovare una band degna delle sue capacità, e gli auguriamo il meglio.

S.M. - La nuova carriera di Matt potrebbe influire sull'attività della band, limitandone le apparizioni live ad esempio?

Jon - No, non direi. Al momento non ce ne preoccupiamo, visto che Matt è in vacanza, per cui, almeno per l’estate, siamo liberi di esibirci, e lo faremo il più possibile. Per il momento stamo suonando in diversi festival, cosa che non facevamo da anni e che ci da modo di mostrarci ad un pubblico più ampio e vario.

S.M. - I vostri piani futuri prevedono tour da headliner?

Jon - Sì, sicuramente si, è una cosa su cui stiamo lavorando, e speriamo di poterla rendere reale con l’uscita del nostro prossimo album.

S.M. - A proposito del vostro nuovo lavoro, (“The Crucible of Man”, il seguito di “Something Wicked”, in uscita a settembre, n.d.r.) Ci sono stati cambiamenti particolari nel processo compositivo? Matt, hai preso parte al songwriting?

Matt - In genere è Jon che si occupa della stesura dei testi e della composizione delle musiche, il mio contributo riguarda la creazione delle linee vocali, faccio in modo di adattarle il più possibile al mio stile e alla mia voce. Jon - Tutti pensano che il processo compositivo sia sempre uguale per tutti gli album, cosa che invece non si verifica quasi mai, almeno nel nostro caso. Quando scrivo dei pezzi e penso alle lyrics, penso sempre a chi le dovrà cantare, e cerco di modellarle in base alla voce del performer.

S.M. - Come mai dopo 10 anni avete deciso di dar forma al secondo capitolo di Something Wicked?

Jon - Abbiamo aspettato che i tempi e le circostanze fossero adatti! Poi non siamo solo noi a prendere questo genere i decisioni, abbiamo un’etichetta a cui, in un certo senso, siamo vincolati.

S.M. - Cosa pensate di questo Gods of Metal?

Jon - E’ bellissimo suonare in questo festival, ci sono un sacco di band fantastiche e sembra anche organizzato molto bene.

S.M. - Qual è per voi la band più interessante di questo bill?

Jon - Direi gli Airbourne. Sono dei ragazzi grintosi, bravissimi musicisti. M. Sì, anche secondo me, oltre alla vecchia leva Judas Priest, gli Airbourne sono la band migliore. Rendono molto dal vivo, sono bravi e spero faranno molta strada.

S.M. - Tornando a voi invece, un autogiudizio sui vostri lavori. Quale album degli Iced Earth secondo voi è il migliore?

Jon - Beh, essendo di parte direi che tutti sono belli, ma escluso quello in uscita, direi che i migliori sono “Something Wicked This Way Comes” e “Framing Armageddon”.

S.M. - Benissimo, grazie mille per la piacevole chiacchierata, in bocca al lupo per lo show, speriamo di rivederci presto.

Jon - Prima di quanto pensi. Grazie a voi ed Enjoy the Show.

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