Assedium
(Guido Tiberi)
di: 
Enrico Gullo
27/01/2006



 

Gli Assedium, Epic Metal band emergente dell'underground italiano, prestano a RockLine.it il loro axeman Guido Tiberi per un'intervista, dopo l'uscita del loro demo Far From the Light. Il chitarrista parla a RockLine.it del suo gruppo, nonchè dei progetti futuri ad esso collegati...

E.G. - Guido, benvenuto su RockLine.it! Come va?

Guido - Ave a te, Enrico, qui tutto bene, più o meno...saluto tutti i lettori di questo sito!

E.G. - Parliamo della vostra demo...è stata molta ben accolta dalla critica. Come l'avete presa?

Guido - Allora, la critica è stata effettivamente molto buona con il nostro prodotto! Per noi è stato un piacere immenso vedere che tutto quello che abbiamo fatto, tutta la musica che abbiamo creato senz'alcuna pretesa, ha effettivamente un senso che va al di là della nostra soddisfazione personale. Gli Assedium hanno sempre suonato per pura passione, senza farsi troppi problemi sulle reazioni del pubblico e della critica, e l'uscita di Far From The Light ci ha dato un'incredibile carica a continuare, perchè evidentemente al mondo c'è ancora chi la pensa come noi!

E.G. - Vi sentite degni dell'eredità delle Epic Metal bands alle quali vi ispirate?

Guido - L'eredità di cui parli è un eredità che molti considerano inesistente (più di una volta ho sentito discorsi tipo "se i Cirith Ungol non han fatto successo è perchè non se lo meritavano”)... ma per noi si tratta di un retaggio artistico e sentimentale praticamente senza fine. E' difficile, praticamente impossibile per me rispondere a questa domanda...come potrei dire di essere degno di dischi che ho incisi come tatuaggi nel profondo del cuore? Posso solo garantire che ce la mettiamo tutta e che la nostra proposta è onesta e sincera, e tale rimarrà in futuro.

E.G. - Tra i ringraziamenti che hai scritto nel booklet della vostra demo appare Walt Disney insieme a Snoopy e ai Peanuts. Non pensi sia in contraddizione con lo spirito che senti di incarnare?

Guido - Ma per carità, ahah! Walt Disney ha creato i cartoni animati che più mi hanno segnato nel corso dell'infanzia, i Peanuts invece li considero il fumetto più profondo, intelligente e poetico mai concepito. Per azzardare parallelismi con l'Epic Metal basta citare un personaggio come Paperino, eterno perdente che ogni volta rifiuta di mettersi in ginocchio e tira avanti tra incazzature e "SBEREQUECK", affrontando spesso l'incredibile minaccia rappresentata da quella sgualdrinella presuntuosa di Paperina: da piccolo per me era un'icona, il simbolo di chi nostante tutto non si arrende mai e persevera sulla sua strada, per quanto sbagliata possa essere. Parlando dell'opera di C.M. Schulz, come non citare un personaggio come Schroeder, simbolo del musicista romantico, fiero e incorruttibile nella sua fanatica devozione per l'Arte? Certe cose, lette da bambini, rimangono profondamente impresse e forgiano la personalità...mi sentivo in dovere di ringraziare questi due personaggi anche al fianco di soggetti ben più pertinenti come Eschilo, Virgilio o Omero...

E.G. - Visto che siamo scesi nel personale, ti va di dirci quali sono i rapporti all'interno del gruppo? Avete riscontrato problemi di tipo personale fra di voi?

Guido - Assolutamente no! Forse la cosa migliore (che troppo spesso diamo per scontata) è che tra noi si è cementata una solida amicizia, che ormai mettiamo davanti a tutto. Per dire, non ci salterebbe mai in mente di sostituire un membro del gruppo con un musicista più bravo. Musicalmente poi gli Assedium sono ormai basati su noi cinque, lo stile è perfettamente bilanciato e strutturato sulle esigenze di ognuno e poi siamo amici prima che colleghi, gli Assedium non sono mica un lavoro e nessuno di noi timbra il cartellino!

E.G. - Trovate difficoltà nell'equilibrare il progetto Assedium e la vostra vita privata?

Guido - Mah...nessuna difficoltà insormontabile. Il progetto Assedium (che, detto così, fa molto complotto internazionale, ahah!) porta via giusto quelle due ore a settimana per fare le prove, più il tempo addizionale da dedicare ai concerti e (quando capita) alle registrazioni...insomma, piccoli sacrifici che quando uno ha voglia e passione si fanno più che volentieri!

E.G. - E i tour? Avete diffuso la notizia di due concerti, uno con i Warbringer e l'altro con Airged L'amh e Battleroar...

Guido - Beh...ai nostri concerti ora pensa la nostra etichetta, la My Graveyard Records. Qui chiedi alla persona sbagliata perchè io sono completamente negato per le questioni organizzative! Suono quando mi dicono di suonare, e basta, ahah! I prossimi due concerti saranno probabilmente delle grandi occasioni per gli Assedium: quella coi Warbringer è la prima nostra data da headliner, e sono felicissimo che a supportarci ci sia una band validissima e convinta come loro (consiglio a tutti il loro demo, e i pezzi che si possono scaricare da www.bringersofwar.com), mentre suonare coi Battleroar e Airged L'Amh è un onore inestimabile! Sarà un vero e proprio raduno di Epic Metal fans, e oltretutto suonare con Marco Concoreggi (la voce italica dei Battleroar) è per me un piacere che va al di là della semplice musica, visto che oltre a essere un grande fan degli Assedium e un musicista eccezionale è una delle persone che più stimo sulla scena. Spero di vedere qualcuno di voi ragazzi, è un occasione da non perdere!

E.G. - Hai giustamente citato un'etichetta...ciò ci fa presumere che ci sia un debut album in vista.

Guido - Esattamente. I lavori di registrazione, mixaggio e mastering si svolgeranno a partire dall'ultima settimana di Marzo presso i Conquest Studios (dove sono già stati prodotti Doomsword, Wotan e Battleroar)... non so dirti con precisione quando uscirà il disco, ma posso dirti che insisterà sulla linea di Far From The Light: riprenderemo numerose canzoni nel demo (perchè ci sembra giusto dar loro una forma decente), e inseriremo parecchi pezzi nuovi che daranno modo di far conoscere differenti facce degli Assedium, ora più irruente, ora più melodiche, ora più Doom e inquietanti...

E.G. - A sentire la vostra demo, si direbbe che le sonorità Doom non siano una novità per voi...

Guido - E' sempre stata nostra intenzione mantenere ben saldi in contatti col Doom Metal e in generale col sound più oscuro. La voce di Marco si presta particolarmente a questo tipo di sonorità, e tutti noi siamo fan di bands come Black Sabbath e Candlemass. L'Heavy Metal è sì un genere vitale, ma quand'è troppo spensierato spesso finisce per annoiarmi. Ogni tanto ci vuole quella giusta dose di pesantezza e riff monolitici, altrimenti non si capirebbe perchè le nostre mamme si incazzavano quando ci venevano con le magliette dei nostri gruppi preferiti!

E.G. - Se non sbaglio sei tu a occuparti i testi. Ti manterrai sulla stessa scia di quelli scritti per i pezzi della demo?

Guido - I testi sono scritti da chi scrive la canzone. Nel demo sono tutti miei tranne Cimmerian Steel, che è di Drake (bassista del gruppo), e ovviamente Black Machine (la cover è dei Cirith Ungol). I nuovi testi si mantengono sullo stesso stile, anche se indubbiamente ci ho lavorato su meglio. Non sono del tutto soddisfatto del mio lavoro di paroliere in Far From The Light e ho cercato di migliorarmi anche da questo punto di vista (che ritengo fondamentale per il nostro genere!). Posso dirti che i nuovi testi si occuperanno anche di tematiche storiche, finora estranee alle nostre canzoni!

E.G. - Avete intenzione di aprirvi a nuove sonorità dopo questo album di debutto?

Guido - Il "nuovo" e gli Assedium sono due concetti abbastanza contrastanti. Sinceramente non me la sento di fare progetti per un futuro così remoto, visto che parecchi dettagli dell'album sono ancora da decidere! Penso che comunque gli Assedium (se gli dèi lo vogliono) continueranno a combattere sotto il segno dell'Epic Metal più puro e incontaminato, anche se non mi dispiacerebbe fare qualcosa che possa suonare nuovo oltre che bello, convinto e sincero. In fondo tutti noi hanno ascolti che spaziano (anche di parecchio) al di fuori dell'Epic Metal sound più puro!

E.G. - Come avete ottenuto il contatto con la My Graveyards?

Guido - E' stata una storia bellissima e degna del "sogno americano" trasmessoci da tanti utopici film e tanto Heavy Metal d'autore. Giuliano, il boss della My Graveyard, ha semplicemente comprato il nostro demo "in incognito". Il demo gli è piaciuto e ci ha offerto un contratto. Ci siamo incontrati un giorno a Milano ed è stata una cosa spettacolare, abbiamo passato più tempo a parlare di Heavy Metal, bands sconosciute e concerti clamorosi che del contratto, ahah! Abbiamo accettato la proposta senza pensarci due volte...nessuno di noi si aspettava una reazione così immediata e favorevole. Già grazie alla My Graveyard abbiamo organizzato diversi concerti e il supporto è cominciato anche prima dell'uscita del full-length. La fratellanza Heavy Metal non è solo nei testi dei Manowar!

E.G. - Cosa pensi degli altri gruppi prodotti da quest'etichetta?

Guido - Allora, ho potuto ascoltare personalmente soltanto Blood Thirsty Demons e Bloody Herald e posso dire che si trattano di due band veramente con gli attributi: i primi propongono un grandioso Dark Heavy Metal grandguignolesco sulla scia di Mercyful Fate e dei primi indimenticabili Death SS, fenomenale in sede live...i secondi invece giocano su un Heavy Metal molto tradizionale e dalle tinte epiche che consiglio a tutti i defenders più arcigni! Non vedo l'ora di ascoltare il loro disco di debutto...

E.G. - Potremmo dire che vi ritroverete a essere "compagni di registrazione"? I vostri debut albums usciranno in contemporanea?

Guido - Sinceramente non lo so...i Bloody Herald se non ricordo male entrano in studio prima di noi, e come ho già detto sono completamente negato per quanto riguarda ogni tipo di questione organizzativa. Il bello di avere un'etichetta è anche che a ste cose ci pensano loro, ahah! Auguro comunque a loro tutto il bene possibile, se lo meritano davvero, perchè il loro demo è a dir poco promettente!

E.G. - Il vostro sito è momentaneamente inattivo. Suppongo che anche di questo tu non sappia assolutamente nulla, ahah!

Guido - No, qui invece qualcosa ne so!!! Il sito è in rifacimento, ma di questa cosa se ne occupa Marco, il nostro cantante (l'unico membro degli Assedium che conosce gli incantesimi e le formule magiche necessarie a far funzionare queste enigmatici dispositivi chiamati computer). Spero possa tornare on-line quanto prima, nel guestbook ci hanno riempito di messaggi minatori e non mi stupirebbe se Marco si trovasse qualche pugnale ammonitore piantato sulla porta...

E.G. - Nel vostro guestbook appaiono anche messaggi provenienti dal Brasile, a quanto ho visto. Sorpresi?

Guido - Dal Brasile? Per davvero? Non li ho letti. Ricordo però che il nostro contatore segnalava un paio di visite dal Brasile...sì, effettivamente lo stupore è stato tanto, soprattutto considerato che la mia idea del Brasile è quella del Carnevale di Rio e dubito che, circondati da tanti stimoli ormonali, si possa essere abbastanza rintronati per essere Epic Metal fans, ahah!

E.G. - Avresti gradito in maniera particolare dei visitatori da parte di qualche altra regione del globo?

Guido - Mah, non mi sono manco mai posto il problema, sinceramente il contatore non lo guardo mai! Poi, certo, si sa che oggi lo zoccolo duro di Epic Metal fans è concentrato in Italia, Grecia e Germania e ovviamente la stragrande maggioranza delle visite proviene dall'Italia, siamo ancora lontani dall'essere una band internazionale (anche se il concerto in Grecia in arrivo è decisamente di buon auspicio, a riguardo!)

E.G. - Avevi dichiarato di essere appassionato di letteratura classica...il pensiero di un concerto nella patria di Omero dev'essere estremamente eccitante per te.

Guido - E' più o meno da quando ho sei, sette anni che voglio andare in Grecia. Finora non ho mai realizzato quel sogno, e il fatto che è grazie agli Assedium che per la prima volta mettero piede in quella terra benedetta dagli Dèi mi fa pensare a un segno del destino! Sono cresciuto imbevuto di cultura classica e se per nascita, ideali e attitudine sono Romano, come Scipione sono morbosamente attratto dalla mitologia, la cultura e l'arte ellenica. Non hai idea di quanto io stia aspettando il 27 di Maggio! Passare il giorno tra musei e monumenti e la notte in mezzo agli inossidabili metallari ellenici, con in più un concerto nel mezzo in un festival a dir poco clamoroso qual è l'"Up The Hammers" è ben più di quanto avrei mai sognato di ottenere dalla mia musica.

E.G. - Quindi il fatto che la stessa passione sia condivisa da David DeFeis, leader dei Virgin Steele, è puramente casuale...

Guido - E' condivisa anche da Mark Shelton dei Manilla Road e da Mike Scalzi degli Slough Feg! La mia passione per quest'epoca immortale nasce nell'infanzia grazie a un libro meraviglioso della Dami Editore intitolato "Racconti Mitologici", illustrato da Libico Maraja. Lo custodisco ancora gelosamente insieme all'Iliade e l'Eneide riadattate in prosa della stessa serie...quindi sì, questa combinazione è frutto del caso (o del destino, se preferisci). Logico che quando, ormai adolescente, mi accostai a Virgin Steele scoprendo che anche loro erano rimasti, come me, fermi al 200 avanti Cristo, seppi di aver trovato la mia strada, musicalmente parlando!

E.G. - Troverete il modo di comunicare ai vostri fan questa tua (o vostra) passione attraverso i nuovi pezzi?

Guido - Direi proprio di sì. Se fosse per me, gli Assedium parlerebbero solo di Iliade, Alessandro Magno, Furio Camillo, Leonida, Eneide, Augusto, Romolo, dèi dell'Olimpo e via dicendo: fortunatamente questo mio smodato fanatismo è bilanciato dall'eguale venerazione per il medioevo di Drake (che infatti tributerà quest'altra affascinante epoca storica con le sue nuove creazioni)! L'esordio degli Assedium sarà un pout-pourri di epicità, che spazierà dai cavalieri medievali alla letteratura fantasy, da Roma imperiale alla Grecia degli opliti...ce ne sarà per tutti i gusti, purchè i gusti siano affamati di leggenda!

E.G. - Immagino che i riferimenti alla letteratura fantasy verranno costruiti in maniera del tutto diversa rispetto a gruppi come i nostrani Rhapsody. Sbaglio?

Guido - Non ti sbagli assolutamente. Non mi sono mai interessato alla fantasy post-Tolkien...elfi, gnomi, draghi saggi e principessine scollate non hanno mai attirato la mia attenzione. Preferisco racconti dove elfi e gnomi non esistono, i draghi massacrano almeno cinquecento persone per pagina e le principessine sono demonesse intriganti e pericolose. Le ambientazioni fantasy truculente di Howard o le enigmatiche trovate al confine con la fantascienza di Michael Moorcock, per capirci! In particolar modo ultimamente sto divorando la produzione di R.E. Howard riguardo l'arcinota figura di Conan il Cimmero...che dire, nelle creazioni di questo pazzo gigante buono americano c'è una vita e un'epicità talmente pulsante che sembra quasi siano stati scritti migliaia e migliaia di anni fa! Il mio problema è proprio che non riesco a rapportarmi con le opere figlie del nostro tempo…il mio scrittore contemporaneo preferito rimane H. P. Lovecrafat, proprio perché come me rifiutava la modernità in tutto e per tutto, e preferiva sognare di blasfeme divinità spaziali che narrare stupide storie di droga, disagio giovanile o amori andati male… Legions Of The Underworld è dedicata a lui! C’è da avere paura, perché secondo me questo ragazzo malaticcio non si sbagliava…gli Antichi verranno a farci un culo così, prima o poi!

E.G. - Bene, grazie mille per il tempo che sei riuscito a dedicarci per l'intervista. Un appello ai lettori di RockLine.it?

Guido - Grazie a te per l'interesse, è sempre un piacere parlare della nostra musica! Un appello ai lettori? Mah... potrei dire tutto e niente, mi limito a dire: statemi epici, ragazzi, e non arrendetevi mai. Up the Hammers! (E il buon Mark Shelton mi scusi per l'appropriazione indebita!)

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