Ogni anno si tiene allo stadio allo stadio coperto Spodek di Katowice, in Polonia, uno dei più grandi festival dell’Europa dell’est, il Metalmania, che giunge nel 2007 alla ben ventiduesima edizione, con un bill di tutto rispetto che vede sul palco band di tutto rispetto, prevalentemente di metal estremo, come Vital Remains, Entombed, Destruction, Testament, Paradise Lost e Sepultura; la Metal Mind Productions, importante casa discografica polacca nonchè organizzatrice del festival, come tutti gli anni ha colto al volo l’occasione per registrare il tutto, come si è potuto osservare nei recenti DVD degli artisti del suo roster come Darzamat, Vital Remains e Blaze Bayley, che erano costituiti appunto dall’esibizione di questi artisti al Metalmania. Il prodotto di tutte le riprese effettuate va a costituire questo Metalmania 2007, opera davvero ricca di materiale, costituita da un DVD e un CD: il primo è composto da un’antologia delle riprese degli artisti del main stage, il secondo comprende un brano di studio per ogni artista presente sul side stage del festival, allo scopo di presentare i gruppi emergenti, in prevalenza polacchi, che hanno partecipato al Metalmania.
Come quasi sempre accade, in quanto a professionalità la Metal Mind non scherza affatto: suoni pulitissimi (elemento davvero raro in un festival), riprese sempre azzeccate, che riprendono il palco da svariate angolazioni variando con la velocità giusta, e un impianto luci eccellente rendono il tutto molto coinvolgente. Volendo passare alle singole canzoni, il DVD propone in media tre tracce per artista, scelte sempre con cautela in modo da fornire sempre una visuale sia sui classici sia sui pezzi più recenti dei gruppi. Si parte con i folk metallers finlandesi Korpiklaani, come sempre molto divertenti e coinvolgenti in sede live; ma il meglio arriva con le esibizioni dei due gruppi più pesanti della giornata: i Vital Remains, death metal band americana, forniscono una performance davvero devastante e ineccepibile sotto ogni punto di vista, seguiti a ruota dal black/death dei norvegesi Zyklon, side-project dell’onnipresente Samoth. Meno straordinario ma comunque decisamente riuscito, lo show degli Entombed, storica band death metal svedese, e dei thrashers teutonici Destruction.
Passiamo ora alle band meno convincenti: innanzitutto i blacksters Darzamat, che pur giocando in casa si rivelano veramente scadenti sul versante vocale rispetto alla buona prova in studio, ma anche Blaze Bayley, ex cantante degli Iron Maiden, che essendo un poco fuori luogo in un contesto di band extreme metal non riesce, nonostante i suoi sforzi, a coinvolgere il pubblico. Tralasciando l’unica canzone inserita dei Crystal Abyss, band norvegese che propone un black metal sinfonico davvero fiacco e scontato, ci avviamo verso la conclusione con i Sepultura: la band brasiliana, si sa, ha abbandonato da tempo le glorie del passato, ma fornisce comunque un’esibizione piuttosto buona, rovinata però per la prima volta da suoni inadeguati che vedono le chitarre bassissime rispetto alla voce. Un solo pezzo incluso, si suppone per le solite questioni di diritti, per gli inglesi Paradise Lost: un peccato, perchè il pezzo proposto, Say Just Words, non è affatto male, mentre viene tagliata del tutto l’esibizione di Jorn Lande e My Dying Bride.
Giungiamo così alla conclusione, con lo show degli headliners, i Testament; della storica band thrash metal della Bay Area californiana sono proposti ben cinque brani, quattro dei quali tratti dai loro capolavori The New Order (la title-track e The Preacher) e The Gathering (D.N.R. e The Haunting), a cui si aggiunge la discutibile traccia più melodica Electric Crown. L’esibizione della band è buona, se non fosse per un Chuck Billy un po’ fuori forma, che potrebbe lasciare un poco di amaro in bocca a chi li ha visti fare show più straordinari in altre occasioni.
Si chiudono così più di due ore di musica dal vivo, a cui si aggiungono un’intervista di cinque-dieci minuti per ogni band, ed estese biografie di tutti i gruppi presenti su cd e dvd. Che dire dunque, Metalmania 2007 è un lavoro realizzato con grande professionalità e molto ricco di contenuti; il festival in questione, però, non è nulla di stratosferico, un festival nella norma con alti e bassi come di consueto succede, e di cui dopotutto trovando solo tre canzoni per gruppo non possiamo vedere che una minima parte. Pertanto, ci sentiamo di consigliare Metalmania 2007, oltre naturalmente a chi ha assistito allo show e vuole riviverne l’esperienza, più che altro a chi si è da poco avvicinato al mondo del metal, magari con pochi concerti alle spalle, che potrà in tal modo avere una succosa “infarinatura” di una serie di ottimi gruppi che potrà poi approfondire uno per uno.
TRACKLIST: DVD: 1. KORPIKLAANI -Tuli Kokko 2. KORPIKLAANI - Pellonpekko 3. KORPIKLAANI - Wooden Pints 4. CRYSTAL ABYSS - Darkness Awakes 5. DARZAMAT - Labyrinth Of Anxiety 6. DARZAMAT - The Burning Times 7. ZYKLON - Underdog 8. ZYKLON - Wrenched 9. ZYKLON - Psyklon Aeon 10. VITAL REMAINS - Intro/Let The Killing Begin 11. VITAL REMAINS - Dechristianize 12. VITAL REMAINS - Infidel 13. ENTOMBED - When In Sodom 14. ENTOMBED - Carnage 15. ENTOMBED - Revel In Flesh 16. DESTRUCTION - Total Disaster 17. DESTRUCTION - Bestial Invasion 18. DESTRUCTION - Nailed To The Cross 19. BLAZE BAYLEY - Alive 20. BLAZE BAYLEY - Kill & Destroy 21. BLAZE BAYLEY - Sign Of The Cross 22. SEPULTURA - Convicted In Life 23. SEPULTURA - False 24. SEPULTURA - Dead Embryonic Cells 25. PARADISE LOST - Say Just Words 26. TESTAMENT - The Preacher 27. TESTAMENT - The New Order 28. TESTAMENT - The Haunting 29. TESTAMENT - Electric Crown 30. TESTAMENT - D.N.R.
CD: 1. CARNAL - My Salvation 2. HORRORSCOPE - Killers Breeding 3. TYR - Brother’s Bane 4. WITCHKING - Flame Of Udun 5. SPHERE - Next Morning’s Mass 6. DEIVOS - Blackness Incarnate 7. BENEDICTION - Suicide Rebellion 8. FOREVER WILL BURN - It Ends In Darkness 9. ROOT - And They Are Silent 10. CIRYAM - Lowcy Swiatla 11. WU-HAE - Pacan