The Gentle Storm / Roma, 21 febbraio 2015, live at Traffic Club

Serata piovosa al Traffic Club di via Palestrina a Roma per assistere al concerto dei Gentle Storm, duo olandese composto da Anneke van Giersbergen (già Gathering e solista) e Arjen Lucassen (la mente dietro al progetto Ayreon).

Per quest'occasione il duo presenta l'imminente album di debutto, intitolato The Diary (in uscita a marzo) e che sarà un doppio concept composto da una parte folk acustica e da una symphonic metal.

Il locale è leggermente nascosto lungo la kilometrica strada, per cui bisogna un attimo cercarlo fra i numeri civici. La gentilissima accoglienza dei gestori e il biglietto competitivo hanno comunque fatto dimenticare la pioggia e il freddo umido ai numerosi spettatori venuti ad assistere.

L'apertura è affidata ai Lenore S. Fingers guidati dalla vellutata voce di Federica Lenore Catalano, che propongono un goth riarrangiato per l'occasione in chiave acustica. La proposta è molto atmosferica, con una malinconicità che pervade l'aria mantenendo una buona incisività.

Sono brani che nel riarrangiamento diventano soffusi, guidate dalla bellissima voce di Federica e ricordando album come Damnation degli Opeth.

Il gruppo di spalla viene salutato con piacere dal pubblico, ma il boato principale è chiaramente per Anneke van Giersbergen che fa il suo ingresso in palco spigliata nonostante i postumi di un'influenza.

anneke lucassen

 

Anneke entra da sola, l'ingresso di Arjen infatti è previsto per un secondo momento.

Con molta modestia e simpatia (si spaventa per i fumogeni, chiede scusa per aver tossito mentre cantava per il mal di gola e piccole chicche simili), Anneke intrattiene il pubblico con pezzi suoi del suo progetto solista e alcune cover.

L'inizio è affidato a Beautiful One, dall'album Air con cui il suo progetto degli Agua de Annique (poi diventato vero e proprio progetto solista), e non per caso: è un po' un biglietto da visita della cantautrice olandese e la cornice acustica è perfetta per questa canzone, che esprime al meglio il lato intimista e personale della carriera solista di Anneke.

La più acclamata è però la cantatissima dal pubblico Wish You Were Here, dei Pink Floyd, una gradita proposta che scatena l'entusiasmo, anche più delle cover dei sempre amati Gathering con cui Anneke ha trascorso più di dieci anni di carriera (in particolare Locked Away, nella stessa versione elegantissima del live acustico Sleepy Buildings).

L'entusiasmo cresce quando entra Arjen Lucassen, il più atteso dal pubblico. La collaborazione fra lui e Anneke non è nuova, già con gli Ayreon (il progetto di Arjen) la cantante aveva prestato la sua voce, ma ora con i Gentle Storm la sinergia va ad un livello superiore.

anneke lucassen live

I brani proposti dal nuovo album sono sicuramente molto raffinati e atmosferici, fra tinte sinfoniche e cantautorato folk, ma chiaramente l'offerta è molto ridotta per non rovinare la sorpresa: sarà col full-lenght che si scopriranno le carte in tavola.

Il resto del repertorio, abbondante e coinvolgente, proviene dagli album degli Ayreon, soprattutto quelli già scritti nei duetti con Anneke (su tutte Waking Dreams, originariamente scritta assieme a Jonas Renkse dei Katatonia il cui ruolo canoro è preso da Arjen, e Mystery). Ma la ricezione del pubblico è soprattutto per pezzi come Childhood o Hope, provenienti dal concept The Human Equation che è il più amato dai fan.

Le versioni acustiche dei pezzi degli Ayreon sono molto più asciutte e dirette, quasi degli inni rock, scevri dalle raffinatezze progressive degli originale per incentrarsi invece sull'elemento acustico e sull'impatto della voce.

Non mancano anche le cover: Strange Machines, dedicata ad Anneke, ma soprattutto A Day in the Life dei Beatles.

Lo schema è quello ripetuto durante il tour del duo: prima Anneke solista, poi entrambi per raggiungere il climax del coinvolgimento, infine un "bis" composto da tre canzoni finali e un ulteriore extra con una canzone finalissima.

Il coinvolgimento è grande e chiude nel migliore dei modi la serata: il pubblico lascia il locale con piena soddisfazione, entusiasta per l'esibizione del duo e per l'ottima riuscita del concerto.

anneke lucassen live roma

 

Tutte le foto sono raggiungibili cliccando qui.

I video di alcune canzioni invece sono disponibili qui.

Reviewer: 
Alessandro Mattedi
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