Siouxsie and the Banshees | Kaleidoscope | RockLine.it
Voto: 
8.3 / 10
Autore: 
Edoardo Baldini
Genere: 
Etichetta: 
Polydor
Anno: 
1980
Line-Up: 

- Siouxsie Sioux - voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, droma-derian, cimbali, melodica
- Steven Severin - basso, chitarra elettrica, voce, rhythm box, pianoforte, synth, sitar elettrico
- Budgie - batteria, armonica, basso, percussioni
- John McGeoch - chitarra, ellaphone, sax, organ Farfisa, sitar, String synth

Guests:
- Steve Jones - chitarra su Paradise Place e Skin


Tracklist: 

1. Happy House (03:53)
2. Tenant (03:41)
3. Trophy (03:16)
4. Hybrid (05:32)
5. Clockface (01:53)
6. Lunar Camel (03:01)
7. Christine (02:59)
8. Desert Kisses (04:15)
9. Red Light (03:22)
10. Paradise Place (04:34)
11. Skin (03:51)

Siouxsie and the Banshees

Kaleidoscope

La storia dei Siouxsie & The Banshees può essere considerata un altalenante viaggio nella scena Post Punk ottantiana, in cui iniziarono a contrapporsi l’anarchia musicale tipica del periodo e la legge del mercato discografico che dopo qualche anno avrebbe scosso l’intero panorama Wave europeo.
Dopo la pubblicazione del secondo Join Hands, i Banshees cominciarono a trovare un riscontro positivo da parte della critica e degli ascoltatori del continente, a tal punto da riuscire ad imbarcarsi in un tour ancora più ampio di quello promozionale del debutto The Scream. L’improvvisa dipartita di Morris e McKay nel bel mezzo del tour costrinse il manager dei Siouxsie & The Banshees a trovare un valido e rapido rimpiazzo per permettere alla band di non abbandonare l’impegno live: fu così che vennero contattati Budgie, batterista degli Slits e Robert Smith, mente del progetto Cure che nel 1979 stava affiorando nel folto sottobosco Post Punk inglese.
Conclusosi il tour, Smith tornò al lavoro con i Cure, mentre Budgie rimase a fianco di Siouxsie e di Severin, costituendo il nuovo nucleo della band e contribuendo al song-writing del terzo episodio Kaleidoscope insieme al neo-entrato chitarrista McGeoch.

Kaleidoscope fu un parto difficile per la band a causa dei seri problemi di line-up, ma il risultato che i rinnovati Siouxsie & The Banshees riuscirono ad ottenere fu sorprendente, superando qualitativamente i primi due The Scream e Join Hands. La formula vincente di Kaleidoscope fu la stesura di pezzi completamente opposti dal punto di vista timbrico, staccati l’uno dall’altro e notevolmente influenzati dai nuovi esperimenti elettronici del Post Punk.
Il singolo Happy House aprì la via all’album, posizionandosi nella top 20 inglese con il suo ritmo incalzante e il suo timbro solare, decisamente raro all’interno del nuovo filone pre-gotico. Il binomio Tenant-Trophy appare fin da subito opposto alla spensieratezza di Happy House con il suo tono oscuro e malato: la voce di Siouxsie è a tratti cupa ed avvolgente e a tratti stonata, mentre il soffocante tessuto ritmico è arricchito da effetti dissonanti e cacofonici, non lontani dalle reminescenze dei Velvet Underground già presenti su The Scream.
Dopo la distesa Hybrid, che ricalca lo stile dell’opener Happy House, Kaleidoscope va incontro ad uno sviluppo tenebroso e alquanto inedito per la band inglese: l’elettronica mista a pure linee Dark Wave plasma episodi come la funerea Lunar Camel, la soffocante Christine (creata dalla lettura dell'autobiografia di Christine Sizemore, donna affetta da personalità multiple) o l’avvolgente Desert Kisses, dotata di quell’atmosfera esotica che diverrà gradualmente un carattere portante dei Siouxsie & The Banshees.

Kaleidoscope rimane uno dei tasselli significativi della carriera di una formazione nata dalle ceneri del Punk dei Sex Pistols e presto diventata un’icona della scena oscura d’oltremanica; la spiccata personalità della ventitreenne Siouxsie in Kaleidoscope corre parallelamente all’ottima interpretazione vocale, più matura delle performance sui capitoli discografici precedenti e capace di farle guadagnare il titolo di “regina del Dark”: anche per questo motivo il full-length non faticò a scalare la chart inglese, posizionandosi al quinto posto e segnando il miglior risultato realizzato in carriera dai Banshees.

NUOVE USCITE
Filastine & Nova
Post World Industries
Montauk
Labellascheggia
Paolo Spaccamonti & Ramon Moro
Dunque - Superbudda
Brucianuvole
Autoprod.
Crampo Eighteen
Autoprod..
BeWider
Autoprod..
Disemballerina
Minotauro
Accesso utente