Voto: 
5.5 / 10
Autore: 
Paolo Bellipanni
Genere: 
Etichetta: 
Kora
Anno: 
2009
Line-Up: 

- Nikki King - Voce, Pianoforte, Vibrafono
- Billy Bennett - Percussioni, Chitarra, Basso, Pianoforte, Synth
- Champ Bennett - Chitarra, Basso, Mellotron, Celesta
- Jeremiah Killinger - Chitarra, Clarinetto, Pianoforte
- Mia Matsumiya - Violino
Guest:
- Bobby Done - Programmazione

Tracklist: 

Live at VPRO radio station:
1. Ain Leuh
2. Jeroen Van Aken
3. Three
4. Adolescent
5. Abutting, Dismantling
6. Young And Old
Over Air:
7. Du Meine Leise (Altmix)
8. XXX (Gregor Samsa & Tiempo)
9. Lean (Gregor Samsa & Bobby Done)

Gregor Samsa

Over Air

Dopo quello che si dimostrò uno dei più interessanti casi musicali alternativi dell'anno passato (Rest), il progetto Gregor Samsa fa ritorno sulle scene con un prodotto che di certo non farà impazzire tutti quegli ascoltatori che, al contrario, avevano assorbito il precedente full-lenght con un vistoso cenno d'assenso. Over Air, essendo esso composto da una live-session allo studio della radio VPRO di Amsterdam e dalla reinterpretazione di tre brani delle precedenti releases, innanzitutto non presenta  - com'è facile intuire - nulla di nuovo a livello di materiale e, per di più, le canzoni qui "remixate" subiscono un notevole ridimensionamento atmosferico ed evocativo che di certo non giova alla valutazione di un disco sicuramente evitabile.

Se in Rest e 55:12 la musica dei Gregor Samsa era splendidamente avvolta in un sound ovattato, sinuoso e colmo di fascino, Over Air impiega pochissimo a ribaltare la situazione, rielaborando i brani in un ambient estremamente minimalista e sminuendone di conseguenza la sognante atmosfera di fondo. Sebbene, come nel caso della conclusiva Lean, a nascondersi dietro i suoni vi siano personaggi abili e tutt'altro che novelli (Bobby Done dei Labradford), Over Air non riesce quasi mai ad entusiasmare, filtrando le tenui melodie dei Gregor Samsa in un'universo parallelo in cui le scorribande dream-pop vengono scarnificate dai morsi di un ambient industriale riciclato e prevedibile.

Lasciando da parte la comunque buona performance live alla radio di Amsterdam (sia The Adolescent e Abutting, Dismantling che Jeroen Van Aken, Young And Old e Ain Leuh vengono riproposte con la medesima forza evocativa, sebbene tramite un'orchestra molto ridotta), l'ultima release dei coniugi Nikki King e Champ Bennett vola via in un rapido quarto d'ora di leggere suggestioni ambientali che non hanno nulla a che vedere col fascino di Rest e 55:12, oltre che del precedente Ep 27:36: Du Meine Leise appare e scompare senza presentare nulla di nuovo e di migliore rispetto all'originale versione di Rest, XXX - persa tra le palesi influenze di Fennesz e dei Pan American di Mark Nelson - non penetra e non lascia mai veramente il segno e Lean (rielaborazione della splendida We'll Lean That Way Forever  di 55:12 ad opera di Bobby Done) riesce magicamente ad azzerare il potere atmosferico del brano originario in un silenzioso ma scontato incubo post-industriale che avrebbe sortito il suo effetto su un disco dei Labradford o degli Aix Em Klemm ma non nella musica dei Gregor Samsa.

Over Air è per questo una semplice chicca per gli appassionati e per chi da tempo segue i progressi (questa volta diventati regressi) del progetto dei coniugi King e Bennet: un lavoro apparentemente interessante ma che finisce soltanto per sminuire il valore di una musica che avrebbe avuto bisogno di ben altre rielaborazioni e ben altre idee per poter riapparire tramite diverse e più fascinose immagini.


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