Voto: 
6.8 / 10
Autore: 
A. Giulio Magliulo
Etichetta: 
Brigadisco
Anno: 
2014
Line-Up: 

Simone: voce

Visper: chitarra

Raffaele: basso

Gianpaolo: batteria

Tracklist: 


Lato A - "FURCATIS LINGUA"

Intro/33 giri
Occhio tagliato
Furcatis lingua
Horror vacui
Circolo vizioso
Sessantotto merda
Young 'til I die
Visioni Meccaniche (Khalmo)

Lato B - "ANCORA VIOLENZA"

Intro/Violenza
Elettrodi
Depressiva
Formia
Odio tutto
La mia idea

Siringhe
Gioventù Bruciata (Bloody Riot, con Roberto Perciballi)

Gioventù Bruciata

Gioventù Bruciata

Fine anni '80, centri sociali, occupazioni, hardcore punk. Questo è lo scenario da cui muove i primi passi la Gioventù Bruciata di Formia.

Probabilmente troppo legati al punk rock per essere considerati credibili dagli ideologi della scena dura e pura, i Gioventù Bruciata allora ci riprovano a inizi duemila con una nuovo demo in cui assecondano le loro tendenze e fino al 2004, tra vari cambi di bassisti, calcano i palchi insieme a tutta la scena punk & hardcore che in Italia ha fatto storia.

Passano altri dieci anni e ai ragazzi gli viene di nuovo la voglia. Con una nuova sezione ritmica però. Voglia di cosa? Di portare a compimento quel che hanno iniziato, di rifare Reazione Violenta un po' meglio, di suonare ancora quel punk hardcore all'italiana semplice e diretto senza tanti fronzoli, senza nessuna volontà di compiacere a nessuno.

Ed il disco suona davvero bene, liscio, divertente ed energico.

Ma forse divertenti non vogliono esserlo, magari si divertono solo loro o addirittura non si divertono per niente. Difficile comprenderlo dalle loro dichiarazioni e dai testi dei brani. Ma niente di difficile o di criptico, anzi, il contrario.

Tutta la dialettica punk rock più rozza e volgare è tutta qui, senza mediazione, senza tenersi, come se il tempo si fosse fermato a 25 anni fa, con le medesime tematiche di allora: odio, eroina, provincia, vuoto, noia e depressione.

Difficile immaginare qualcosa di più anacronistico. Difficile immaginare però anche il lusso di poter permettersi di esserlo.

L'album ad ogni modo riesce a funzionare alla grande poiché l'energia che emana è qualcosa che nel nostro tempo è sempre più raro e quando c'è, è artificiosa. Come quelle cose strane che girano oggi ed osano appellarsi 'punk'.

No, il punk è questo ed è qui. Nel bene e nel male, con tutti i suoi limiti espressivi ma anche con tutta la sua rabbia primigenia.

Oltre al materiale di repertorio quindi, due brani nuovi, 33 Giri e Furcatis Lingua ma anche due cover, Visioni Meccaniche dei Khalmo e la storica Gioventù Bruciata dei Bloody Riot, con lo stesso Roberto Perciballi alla voce: miti di serie B, ma scolpiti nel cuore.

 

 

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