Voto: 
7.0 / 10
Autore: 
A. Giuiio Magliulo
Etichetta: 
Autoprod..
Anno: 
2016
Line-Up: 

Nino Colaianni - chitarre, basso, voce, percussioni e samples 

Vito Rucci - batteria

Tracklist: 

The Man With One Ear
Searching For The Blues
For My Dandelion
What's My Name
That's All Folks Is Dead
SunChild

Crampo Eighteen

The Man With One Ear

Esisteva una cult band pugliese che si chiamava That's All Folks. Ho avuto la fortuna di ascoltarli dal vivo in un piccolo locale di provincia nei primi anni novanta. Non li ho più dimenticati, una formazione nostrana che si avvicinasse così tanto ai gruppi heavy-psych che allora più amavo mi sembrava impossibile. Il termine stoner in Italia ancora non era arrivato ed i modelli di riferimento per i cultori dei suoni hard garage erano ancora le band dell'ondata neopsichedelica degli anni '80.

Il riconoscimento dell'ottimo lavoro portato avanti dai TAF avvenne con la realizzazione di uno split su vinile con i californiani Nebula (ex Fu Manchu).

Nino Colaianni che di quel progetto fu membro fondatore ritorna oggi con questo bizzarro nome, Crampo Eighteen, ed eccetto la batteria suonata da Vito Rucci, suona tutto da solo (chitarre, basso, voce, percussioni e samples).

Cosa aspettarci da The Man With One Ear già lo immaginiamo: detriti space rock, suoni ottusamente chiusi, chitarre drogatissime e circolari alla Sun Dial, acide e colorate fantasmagorie alla Baby Woodrose e psichedelia blues di risulta.

Un vero paradiso per tutti coloro che a The Filipinos, Thee Hypnotics e Walking Seeds associano momenti bellissimi e perduti.

 

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