David Bowie | The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars | RockLine.it
Voto: 
9.3 / 10
Autore: 
Luca Viti
Genere: 
Etichetta: 
RCA
Anno: 
1972
Line-Up: 

- David Bowie - voce, chitarra acustica, sassofono, pianoforte, clavicembalo
- Mick Ronson - chitarra, pianoforte, cori, arrangiamenti
- Trevor Bolder - basso
- Mick Woodmansey - batteria

Tracklist: 

1. Five Years (04:42)
2. Soul Love (03:33)
3. Moonage Daydream (04:37)
4. Starman (04:16)
5. It Ain't Easy (02:57)
6. Lady Stardust (03:21)
7. Star (02:47)
8. Hang On To Yourself (02:38)
9. Ziggy Stardust (03:13)
10.  Suffragette City (03:25)
11. Rock 'N' Roll Suicide (02:57)

David Bowie

The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars

Ziggy, l'androgino cantante rock, ha davanti al suo palcoscenico un mondo con le ore, o meglio, con gli anni contati. Five Years canta Bowie all'apertura del disco, con una voce mesta e rassegnata, triste nel dipingere il pianto delle madri, e di quel tizio del telegiornale che di certo, vedendo le sue lacrime, non poteva mentire. Il tono è un crescendo di immagini e musica, il mondo dalla tristezza passa al panico, come essere seduti su una bomba ad orologeria e non trovare degli artificieri. Isteria, pazzia, la paura e la disperazione tutto racchiuso nel grido sgraziato "Five years", ripetuto ossessivo fino al termine della canzone,  tornando all'oscurità e alla rassegnazione. L'album prosegue attraverso una redenzione spirituale del mondo, un Soul Love che commuove chi assiste alla scena di una madre inginocchiata alla tomba del figlio... L'amore spirituale è l'unica salvezza, l'ultimo e disperato tentativo di salvare la propria anima. Oh, ma c'è qualcuno che non è d'accordo, c'è qualcuno che non riscopre nessun sentimento buono che altri gli vorrebbero insegnare. È Ziggy, dall'alto del suo palco, nelle tenebre della rassegnazione, lui ha un'illuminazione, quel Moonage Dream, il sogno dell'era lunare che guarda al Rock n Roll in modo diverso. John Lennon definì questa nuova visione, "Rock n Roll con il rossetto", e David Bowie, come novello Oscar Wilde, diviene protagonista stesso della sua opera, e canta di un Rock n Roll diverso; il nuovo eroe, la nuova stella del momento è questo androgino messia di nome Ziggy Stardust.

"I'm an alligator,
I'm a mama-papa coming for you
I'm the space invader,
I'll be a rock 'n' rollin' bitch for you
".

E tutto questo sembra piacere e sembra che al mondo vada bene. L'umanità è allo sbando, ha bisogno qualcosa di nuovo, un nuovo messia che con una chitarra dica loro ciò che perfettamente sanno. Ziggy è arrivato da chissà dove, e ora è davanti alla folla che lo ineggia. È lui lo Starman che tutti acclamano e tutti vogliono, i padri non lo devono sapere. "Don't tell your poppa or he'll get us locked up in fright", sussurra dalle sue labbra glitterate Ziggy, lui è la stella del momento, "Let the children use it Let all the children boogie".
La traccia numero 5 di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and The Spiders from Mars è l'unica non scritta da Bowie: canzone di Ron Davies, essa collega uno Ziggy sconosciuto allo Ziggy superstar della seconda parte del disco. Perchè It Ain't Easy, è difficile scalare la montagna, soprattutto se cadrai. Una profezia? Un augurio? Una paura? Si parla dell'amore di una stupida ubriacona, ma Ziggy è ormai un messiah, ogni nota dalla sua chitarra è un nuovo pezzo di un vangelo glam salvifico che porterà di nuovo al mondo una ragione di vita.
Tuttavia ogni Rock Star ha i suoi amori, e dedica loro una canzone lenta e melodiosa, e proprio perchè melodiosa risulta, nel suo testo, ambigua e torbida. Si parla di una Lady Stardust, dai capelli corvini e dai jeans brillanti, in piedi sul palco, con le sue canzoni d'oscurità e sgomento. L'uso del maschile nel testo inglese dichiara che è riferita ad un uomo che si dice essere Lou Reed, cantante dei Velvet Underground. La bellezza androgina di Ziggy rivela un'ambigua sessualità. Ma ormai il rock non è più pulito, il rock non da buoni sentimenti, il rock è solo sesso e musica!"Get some pussy now!" Si dice Ziggy, ed esce dal locale.
Ora è veramente pronto a diventare una Star, ma non è facile essere un messiah del rock'n'roll, non tutti riescono a capirti, non tutti vogliono accettarti, e se "star" è il punto più alto dell'ascesa della stella "Ziggy Stardust", di certo questo è il punto di svolta, la caduta del meraviglioso uomo delle stella, l'alieno caduto sulla terra. L'invasore spaziale vestito con una tuta argentea che ha dato l'illusione di poter salvare il mondo dal tracollo, sostenuto e portato alla fama da folle oceaniche, ora ci crede davvero, ora si è impersonificato con il suo personaggio. Ma da questo punto in poi dovrà contare solo su se stesso.
Hang On To Yourself precede la tristissima Ziggy Stardust, una canzone ove gli "Spiders from Mars", la band del ragazzo polvere-di-stelle, abbandonano il loro frontman.

"Ziggy really sang,
screwed up eyes and screwed down hairdo
Like some cat from Japan,
he could lick ‘em by smiling
He could leave me to hang
Came on so loaded man,
 well hung and snow white tan.
".
 Ma si era spinto trppo in la, lui era diventato troppo importante...
"So we bitched about his fans and should we crush his sweet hands?".

Lui era diventato un messia lebbroso, e quando i ragazzi gli voltarono le spalle, il gruppo si sciolse. Ziggy è caduto, si aggira ubriaco e fatto per le strade di Suffragette City, con quel suo splendore ormai andato perduto. Le strade di questa città sono schifosamente sporche, ma l'unico modo che ha per non pensare è tornare qui ogni volta, e andare con chi vende sesso e ore felici. Il ragazzo ha il trucco sfatto, non brilla più la sua tuta argentata, è solo, solo... E davanti alla sporca notte lui rimane lì... Si accende una sigaretta. Lui, gliel'avevano detto, lui aveva quel qualcosa in più... Ed è troppo vecchio per perderlo, e troppo giovane per sceglierlo. Ha dato così tanto, non potrà mai risalire, è caduto così in basso. Non ha nessuna altra alternativa.
Rock 'N' Roll Suicide chiude l'album come era iniziato. Il mondo piange la morte in diretta del messiah, e si pente di averlo a quel modo scacciato. E mentre gli tendono le mani, lui se ne va, gli urlano che non è solo, che è bellissimo, ma lui è già tornato nello spazio.
Tutto questo, e molto di più è The Rise and Fall of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars: Bowie, artista camaleontico e multiforme, dopo un ottimo Hunky Dory, ha preso il Rock e lo ha rivoluzionato, e non solo con lustrini e rossetto, ma ha profondamente segnato l'esistenza di innumerevoli gruppi che nacquero sotto le note di questo capolavoro del Glam Rock. Ziggy Stardust a poco a poco diventò il creatore di David Bowie, tanto che questi dovette inscenare la morte della sua creatura, annunciandone il definitivo ritiro nell'ultimo storico concerto all'Hammersmith Odeon di Londra nel 1973. Come scritto sul retro di questo album, è necessario "Ascoltare a tutto volume": non ve ne pentirete e ineggerete sicuramente al ragazzo spaziale come il nuovo messiah del Rock'n'Roll.

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