Robert Berry | The Dividing Line | RockLine.it
Voto: 
7.2 / 10
Autore: 
Salvo Sciumè
Genere: 
Etichetta: 
Frontiers Records
Anno: 
2008
Line-Up: 

- Robert Berry - voce e tutti gli strumenti
Guests:
- David Lauser - batteria in A Life Worth Livin'
- Gary Phil - chitarra in A Life Worth Livin'

Tracklist: 

1. The Dividing Line
2. One Good Man
3. Listen To The People
4. Faith
5. This Life
6. A Life Worth Livin'
7. Can't Let Go
8. I Gave You The Best Of Me
9. Young Hearts
10. Wait
11. Life Is On Fire
Bonus Track:
Wait (Bonus multimedia video)

Robert Berry

The Dividing Line

Una carriera passata non solo all'ombra di grandi nomi quali Alliance, Hush e 3, progetto quest'ultimo condiviso con due storici musicisti dell'intera scena rock come Keith Emerson e Carl Palmer, ma anche in primo piano grazie ad una serie di album che non hanno magari ottenuto il successo sperato ma che tuttavia hanno ugualmente raccolto apprezzamenti sinceri, come avvenuto con Takin' It Back e Pilgrimage To A Point.
Lo statunitense Robert Berry torna alla fine di un anno particolarmente soddisfacente per il piccolo e dimenticato ma ancora qualitativo microcosmo dell'AOR-music con un album nuovo di zecca, e forte di un nuovo contratto con la nostrana Frontiers Records rilascia un dischetto di personale - come si percepisce anche dalla scelta di riservare a sé stesso la cura di tutti i minimi particolari, da ogni parte strumentale e vocale alla produzione - ed avvolgente Adult Rock, dalle forte connotazioni pop, pomp e progressive rock, retaggio delle sue passate esperienze e delle sue stesse influenze, in buona parte riscontrabili in gruppi quali Kansas, Asia, Boston, Emerson Lake & Palmer, Triumph, Saga e Rush.

Tastiere sempre in primo piano, atmosfere spesso eteree, morbide ed avvolgenti, soluzioni melodiche raffinate e ricercate, il più delle volte combinate con divagazioni progressive, sono gli ingredienti con cui Berry ha plasmato le undici composizioni di questo The Dividing Line, aperto proprio dalla title-track, fuor di dubbio uno dei brani più rockeggianti della nuova opera dell'artista statunitense.
Evidente infatti la volontà di affidarsi principalmente ad atmosfere distese ed ariose, quasi più rivolte al versante progressive rock della sua musica, e delle quali l'autore si serve spesso per trasporre in note e musica le sue impressioni su alcuni più o meno importanti temi dell'odierna società, come avviene nella mesta e sommessa Faith, alla fine anche un po' noiosa, nella suggestiva Can't Let Go, nella soffusa I Gave You The Best Of Me, o ancora nella tasteristica, suggestiva e malinconica Wait, riproposta anche come bonus track in formato video.
Non mancano tuttavia quei brani maggiormente indirizzati su territori più propriamente AOR, talvolta con esiti non proprio sorprendenti ma comunque mai scontati o prevedibili, come avviene in One Good Man, Listen To The People, Young Hearts o nella stupenda e solare A Life Worth Livin', con buona probabilità il punto più alto dell'intera release, tal'altra invece approdando a risultati non certo cattivi ma quanto meno un po' ordinari, come nel caso della pomposa This Life o della closer Life Is On Fire, altra traccia da cui si denota la forte componente progressive di questo lavoro.

The Dividing Line è un prodotto che potrà trovare facili consensi principalmente tra gli amanti del rock melodico più adulto, morbido e delicato, giocato più sulle suggestioni e su soluzioni ricercate e raffinate, figlie di quella commistione di progressive rock e melodic rock che fu propria di quel periodo compreso tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80.
 

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