Blake, James
| ANNO | TITOLO | STILE | AUTORE | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 2011 |
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James Blake | Cantautorato, Elettronica | Paolo Bellipanni |
Nuova scommessa della musica indipendente britannica, James Blake è il cantautore che non ti aspetti venire fuori in un periodo come il nostro. Si legge che ha iniziato a comporre le prime canzoni nella propria stanza durante il periodo universitario; che la nota R&S Records gli ha messo gli occhi addosso ancora prima che divenisse famoso (cosa che ha invece fatto la furba A&M); poi che la sua Limit to Your Love (cover del brano della canadese Feist) ha regolarmente scalato le posizioni delle chart inglesi. |
| 2011 |
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Love What Happened Here | Elettronica | Gabriele Bartolini |
Tra i tanti musicisti del duemilaundici, quelli capaci di contraddistinguersi per una folta produzione con modalità di schemi diversi non sono molti. In cima alla lista, o comunque prossimo alla prima posizione, vi è certamente James Blake. Non è un caso difatti che la storia degli ultimi anni di questo giovanissimo ragazzo sia molto spesso concisa con quella della dubstep, molto carente di qualità nelle rispettive "alternative" ( basti pensare all' ultimo duetto Pinch & Shackleton), in assenza d' altro ( ovvero di Burial). |
